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Rimborso Covid Abbonamento Palestra
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Lettera 
19 ottobre 2020 0:00
 
Siamo titolari di 2 abbonamenti trimestrali attivati il 12/02 presso una palestra. Abbiamo fruito dei nostri abbonamenti solo per 1 mese prima della chiusura della palestra a seguito del lockdown Covid-19. Pertanto inviamo richiesta di rimborso alla palestra in data 17/05/20 senza ricevere alcun riscontro via mail.
Telefonicamente la palestra si dichiara solo disponibile all'emissione di un voucher. Noi non siamo interessati all'emissione di un voucher ma richiediamo un rimborso di importo pari al periodo di tempo non utilizzato (275 euro).
Inviamo una mail di messa in mora per richiedere quanto sopra in data 17/07/20. Ci risponde in data 23/07/20 l'Avvocato della palestra per ribadire che la palestra non accoglie la nostra richiesta di rimborso ma è solo disponibile all'emissione di un voucher di cui fruire entro il termine di un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività sportiva.
Il prossimo passo è rivolgerci ad un Giudice di Pace ma vi sottopongo il nostro dubbio. Considerato che l'importo del contenzioso è pari a 275 euro:
Ci conviene fare richiesta di conciliazione (che prevede contributo unificato di 43 EURO per attivazione pratica) sapendo però che potrebbe non essere risolutiva ma solo una perdita di tempo? Nel senso che, se non si raggiunge accordo tra le parti, il Giudice di Pace non può imporre alla palestra il risarcimento, corretto?
Oppure facciamo richiesta di Contenzioso ma, come detto, la Palestra ha già assunto un Avvocato. Quindi il nostro dubbio è che, per un importo basso, ci assumiamo il rischio di perdere e di dover pagare anche le spese legali della controparte.
Cosa consigliate?
Avete evidenza di come si stiano concludendo contenziosi simili?
Grazie
Silvia, dalla provincia di GE

Risposta:
non siamo al corrente di come sono andati a finire contenziosi simili, anche perché i tempi sono in genere un po' lunghetti. Agendo in conciliazione, in mancanza di accordo, il giudice prende solo atto del mancato accordo.
Nello specifico: crediamo siate consapevoli che la legge italiana dà ragione alla palestra (loro decidono se soldi o voucher) e, di conseguenza, si tratta di trovare un giudice che riconosca la superiorità delle norme del codice civile rispetto a quelle straordinarie, oltre che far fronte ai costi e rischi che avete già indicato.
 
 
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