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 ITALIA - ITALIA - Droga. Capo polizia: contrasto importante ma va ridotta domanda
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20 febbraio 2020 14:08
 
La repressione e' fondamentale, ma piu' importante e' la prevenzione: perche' quello della Droga e' un mercato e, "come tutti i mercati, c'e' un'offerta se c'e' una domanda. Dunque va ridotta la domanda". Ne e' convinto il capo della Polizia Franco Gabrielli che nel suo intervento all'apertura dei lavori del convegno degli esperti antidroga organizzato dalla Direzione centrale Antidroga del Dipartimento ha rilanciato l'allarme che arriva dai tecnici. "Si abbassa l'eta' media e si allarga la base dei consumatori - ha detto - E' quindi necessario che tutte le principali agenzie educative del paese uniscano i loro sforzi. E' questo il pilastro su cui costruire il percorso" per ridurre la domanda.
"A noi forze dell'ordine - ha aggiunto il capo della Polizia - spetta il contrasto, dobbiamo incidere il bubbone della 'Ndrangheta che e' il broker mondiale del traffico, perche' e' chiaro che quando la malattia e' acuta bisogna operare. Ma quello che serve e' una medicina preventiva, non sempre con la chirurgia si possono risolvere le questioni". Unita' e cooperazione sono pero' fondamenti anche per la battaglia delle forze di polizia. "Lo scambio di informazioni ed esperienze e' importante. Tanto piu' siamo uniti tanto piu' abbiamo la capacita' di contrastare fenomeni che incidono sui settori vitali del paese: l'economia, la salute, la societa' stessa".
Posizioni e allarmi ribaditi anche dal comandante generale della Guardia di Finanza, il generale Giuseppe Zafarana, e dal comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri. Il narcotraffico "e' un cancro per l'intera societa', una minaccia gravissima per l'economia legale, l'ordine e la sicurezza collettiva" ha detto il numero uno delle Fiamme Gialle ricordando che, solo in Europa, le organizzazioni criminali fatturano "decine di miliardi di euro, denaro illecito che va poi ad inquinare i circuiti economici legali producendo effetti distorsivi e favorendo quegli intrecci tra mafie, mondo imprenditoriale e colletti bianchi". Intrecci che, ha aggiunto il comandante generale dei Carabinieri, in alcuni Stati "possono arrivare ad incidere anche sulla vita democratica" del paese. E c'e' poi tutto l'aspetto che riguarda le nuove droghe. "Dobbiamo prevenire il diffondersi di queste nuove sostanze sintetiche, assolutamente pericolose - ha confermato Nistri -. C'e' una tendenza del mercato a produrre droghe di sempre piu' facile assunzione e a costi sempre piu' bassi. Dunque dobbiamo intercettarle il prima possibile, perche' il loro impatto e' drammatico". Anche per Nistri, pero', le forze di polizia da sole possono fare poco. "Noi possiamo fare molto e dobbiamo fare di piu', ma da soli non andiamo da nessuna parte, perche' il problema della droga e' si' economico e criminale ma e' anche sociale e dunque non puo' non coinvolgere famiglie, scuole e associazioni di volontariato".
 
 
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