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Vaccini. Chi viene prima? Dipende dalla potenza della corporazione…
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Comunicato di Vincenzo Donvito
28 gennaio 2021 8:18
 
  Abbiamo creduto ci fossero dei limiti, umani ed economici, alla stupidità dell’egoismo e dell’incapacità, ma non smettiamo di stupirci.
La Confcommercio di Firenze dice che, per i vaccini, dopo anziani e sanitari devono essere somministrati ai lavoratori del comparto turistico (alberghi, campeggi, agenzie, bar, ristoranti, balneari e altri addetti all’accoglienza).
Nei giorni scorsi avevamo commentato altrettanta pretesa da parte della corporazione dei giornalisti. Pensavamo si fosse toccato il fondo. Ma non è così. Tutti con buone ragioni (per loro) ma dimentichi che TUTTI siamo nella stessa condizione. Noi, nel’ambito di un contesto nazionale, avevamo paventato una scala con anziani, sanitari, insegnanti e studenti come ipoteca per il futuro di tutti, ma l’assessore al Welfare della Lombardia ci ha ricordato che prima vengono i ricchi. Ma, in più e soprattutto, l’Italia non è avulsa dal mondo, le economie oggi sono UNA ECONOMIA e, secondo la Camera di Commercio Internazionale l'economia mondiale perderà tra 1,24 e 7,6 trilioni di euro se i governi non garantiranno ai paesi poveri l'accesso ai vaccini contemporaneamente ai Paesi più prosperi; le economie avanzate registrebbero tra 0,16 e 4 trilioni di tali perdite (6).
E’ ora più chiaro il significato della pretesa della Confcommercio di Firenze? I bottegai (turismo e non solo) fanno parte del nostro quotidiano e li rispettiamo, ma non quando, nel Titanic che corre il rischio di affondare nell’oceano del mondo, vorrebbero dare gomiti in faccia ai più deboli che stiamo imbarcando sulle scialuppe di salvataggio.
 
 
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