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INVITO ALLE LISTE IN GARA PER LE ELEZIONI POLITICHE 13-14 APRILE 2008
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Comunicato 
7 aprile 2008 0:00
 
Le tematiche a seguire sono quelle che hanno maggiormente caratterizzato l'azione dell'associazione da quando, nel 1990, abbiamo iniziato l'attivita'.
Ci rivolgiamo a chi sta chiedendo il voto agli italiani perche' si esprima in merito: una sorta di impegno a fungere da punto di riferimento istituzionale per il cittadino utente e consumatore.
Le risposte che riceveremo saranno inviate ai nostri associati e diffuse pubblicamente in tempo utile perche' chiunque possa valutare e meglio decidere come esprimere il proprio voto.
 
Firenze, 7 Aprile 2008
 
Il presidente Vincenzo Donvito
 
 
 
 
SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA
 
 
Il cittadino deve essere messo in condizione di conoscere le leggi che regolano i rapporti tra privati e con la pubblica amministrazione, senza chierici che spieghino e interpretino. La mancanza di reale volonta' politica ha comportato finora il fallimento del processo di delegificazione, avviato nel 1997. A distanza di 11 anni, nella relazione del Governo al Parlamento del gennaio 2008, viene evidenziato "il grado di incertezza esistente attorno al numero di leggi vigenti" …e che, pure per questo, gli strumenti di riassetto normativo hanno "fin qui prodotto frutti insoddisfacenti". 


RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
 
 
In molti uffici pubblici il cittadino viene trattato come un suddito. Giustizia, fisco o diritti civili, la sostanza non muta. Le riforme finora ipotizzate hanno fallito miseramente, anche perche' si tende a privilegiare quasi esclusivamente le esigenze occupazionali; insistere con la politica della concertazione con i sindacati non potra' che frenare ancora l'innovazione. E' urgente, quindi, che il potere politico si assuma l'onere di modificare l'approccio e l'organizzazione per erogare servizi ai cittadini.

 
ELIMINAZIONE DEGLI ENTI TERRITORIALI INUTILI
 
Province e comunita' montane duplicano funzioni e funzionari. Le risorse possono essere piu' utilmente impiegate in altri ambiti.
 
 
TUTELE 
 
* MODIFICA DEL CODICE DEL CONSUMO (in particolare ex legge 281/98). Abolizione delle norme che riguardano i criteri di rappresentanza ispirati a logiche dirigiste, stataliste e burocratiche e sostituzione con norme riferite a Paesi di piu' lunga tradizione consumerista (Gran Bretagna, Svezia, Olanda, ecc.). Abolizione della legittimazione per le associazioni ad agire a tutela degli interessi collettivi, poiche' le stesse rappresentano i propri iscritti e non gli interessi di tutti. In alternativa, ampliare l'accesso a questo strumento giuridico a qualsiasi soggetto.
 
* MODIFICA DELLA CLASS ACTION. Quella approvata con la legge Finanziaria rendera' quasi impraticabile l'indennizzo ai consumatori danneggiati. La normazione e' farraginosa. I limiti principali:
1 – possono adire in giudizio solo associazioni finanziate dallo Stato ed altre associazioni riconosciute dal giudice come rappresentative di interessi diffusi, a dispregio del diritto dei singoli cittadini (art.24 della Costituzione) di tutelare in giudizio i propri interessi.
2 – i procedimenti riguarderanno solo consumatori e utenti, cioe' coloro che il codice del consumo (art.3) definisce "persona fisica che agisce per scopi estranei all'attivita' imprenditoriale o professionale eventualmente svolta". Quindi un artigiano, un professionista, una pmi o un qualunque soggetto detentore di partita Iva che abbia ricevuto un danno, e' escluso.
3 – dopo la sentenza favorevole, il singolo dovra' fare un tentativo di conciliazione con la controparte per avere il dovuto, e se cio' non funzionera' dovra' fare una causa civile. Dire che ci vorranno per tutto dieci anni, e' essere ottimisti.
4 – i consumatori che avranno diritto al rimborso saranno solo quelli che si saranno preventivamente iscritti in giudizio. Un'azione o un contratto riconosciuto illecito, sarebbe tale solo per quelli che avranno avuto il privilegio di essere preventivamente informati della formazione della causa.  

* RIFORMA DELLE AUTHORITY. Far si' che le diverse Autorithy si pronuncino rapidamente nelle controversie e comminino sanzioni pecuniarie proporzionate agli introiti realizzati impropriamente dalle aziende. Le multe dovrebbero finanziare il sistema di risoluzione delle controversie, oltre a risarcire i danneggiati.
Soggetti coinvolti: Autorita' per le comunicazioni, Antitrust, Garante della Privacy, Autorita' per l'energia e il gas, Consob.  

* LIBERALIZZAZIONE DELLE LICENZE COMMERCIALI. La riforma del 1998 funziona a meta': il potere di Comuni e Regioni rallenta l'apertura del mercato. Gli orari sono ancora sottoposti a regole, le aperture di grandi centri commerciali richiedono autorizzazioni non di solo tipo urbanistico, ma di vera programmazione del settore. Ci sono ancora vincoli per alcune tipologie di prodotti. Le aperture dell'ultimo Governo, per esempio rispetto ai farmaci, non hanno prodotto reali e consistenti benefici ai consumatori. Occorre liberalizzare il settore, impedendo il potere di veto degli enti locali.
 
* LIBERALIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI. Nessun consumatore si e' accorto delle modifiche operate dal Governo Prodi sui professionisti. Gli ordini hanno ignorato gli 'stimoli' certificando la loro incapacita' a riformarsi. Per questo e' urgente l'abolizione degli ordini professionali (a partire da quello dei giornalisti, filtro ad un diritto essenziale quale quello della liberta' di espressione), evitando di istituirne di nuovi.
 
* LIBERALIZZAZIONE UTILITY. Dismissione della proprieta' statale, e pubblica in generale, delle aziende di produzione e servizi dei settori energetici (gas, elettricita', acqua e carburanti) e dei trasporti (ferroviari, autostradali, aerei, marittimi): la proprieta' pubblica delle infrastrutture dovrebbe essere mantenuta garantendo la partecipazioni di chiunque e senza posizioni dominanti sul mercato.
 
* LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DELLE TELECOMUNICAZIONI. Abolizione della gestione di Telecom Italia dell'ultimo miglio: questo gestore vende servizi ai suoi stessi concorrenti. Vista l'esperienza passata, Telecom Italia deve perdere la centralita' nel sistema delle telecomunicazioni italiane. Gli attuali buoni propositi della nuova dirigenza, infatti, appaiono come un maquillage che ha l'obiettivo di mantenere lo status quo. Urgono misure antitrust che impediscano il perpetuarsi del sostanziale monopolio dell'ultimo miglio.
 
* RISPARMIO.
- Strumenti finanziari. Introdurre l'esplicita sanzione di nullita' per i contratti finanziari stipulati in violazione delle norme del testo unico della finanza in relazione agli obblighi informativi e di adeguatezza dell'investimento al profilo di rischio del cliente.
- Banca d'Italia e Consob. Al pari delle altre autorita' di controllo, imporre alla Banca d'Italia ed alla Consob l'obbligo di rispondere alle istanze di ogni singolo cittadino riguardanti le proprie materie di competenza. Oggi entrambe le Autorita' non solo non hanno questo obbligo, ma hanno la prassi di non rispondere.
 
 
BALZELLI
 
 
* ABOLIZIONE DEL CANONE RAI e privatizzazione della Tv di Stato
 
* ABOLIZIONE 8 PER MILLE alle confessioni religiose

 
LEGALIZZAZIONI
 
 
* PROSTITUZIONE. Abolizione della legge Merlin sulla prostituzione e relativo inquadramento sanitario e fiscale per chi pratica questa professione.
* DROGA. Abrogazione norme della legge Fini/Giovanardi, avvio di sperimentazioni di riduzione del danno con eroina sul modello svizzero. Introduzione della marijuana tra le sostanze lecite in farmacopea. Politica di repressione incentrata essenzialmente sul traffico delle sostanze cosiddette pesanti. Non punibilita' dei consumatori di qualsiasi sostanza.
* EUTANASIA. Legalizzazione dell'eutanasia e del suicidio medicalmente assistito per i pazienti in fase terminale di una malattia incurabile e con gravi sofferenze psicologiche e/o fisiche che ne facciano richiesta.
 
 
IMMIGRAZIONE
 
 
Sanatoria degli stranieri irregolari, subordinata unicamente alla disponibilità di un posto di lavoro. Abolizione del decreto flussi annuali e istituzione di un meccanismo di "flusso continuo" tramite il quale i datori di lavoro possano effettuare richieste di lavoratori stranieri in qualsiasi momento dell'anno. Attribuzione della competenza al rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno ai Comuni. 
 
 
LIBERTA' DI RICERCA E DI CURA
 
 
* CELLULE STAMINALI EMBRIONALI. Liberta' e normazione della ricerca con le cellule staminali embrionali.
* PROCREAZIONE ASSISTITA. Abolizione della legge sulla procreazione assistita e delegificazione della materia.
* MODIFICA DELLA LEGGE 194 SULL'ABORTO. Abolizione della ricetta del medico per la decisione di abortire e possibilita' di praticare l'interruzione di gravidanza anche nelle strutture private.
* PILLOLA DEL GIORNO DOPO. Abolizione dell'obbligo di ricetta e di eta'.
* TESTAMENTO BIOLOGICO. Riconoscimento legale e vincolante del testamento biologico, senza alcun limite alla volonta' del paziente nel rifiutare i trattamenti sanitari.
* CURE PALLIATIVE. Investire nella creazione di un numero maggiore di strutture specializzate in terapia del dolore e cure domiciliari per malati terminali. Semplificazione della procedura per la prescrizione di farmaci oppioidi e registrazione di farmaci a base di cannabis.
 
 
RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA
 
* PACS E MATRIMONIO ANCHE OMOSESSUALE. Introduzione del matrimonio e dei pacs (o altre forme d'unione civile) per coppie di qualunque sesso.
* DIVORZIO BREVE. Rimuovere ogni ostacolo temporale e burocratico al divorzio.
* FIGLI NATURALI. Riconoscimento dei diritti giuridici dei figli naturali.
* COGNOME. Possibilita' che i figli siano chiamati anche o solo col cognome della madre.  
 
 
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori