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Retta RSA e casa di proprietà
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Lettera 
18 marzo 2019 0:00
 
Da un paio di mesi mia mamma è ricoverata in RSA (posto accreditato). Io sono figlio unico, sposato, 2 figlie, e sono in affitto. Mia mamma è proprietaria di un'abitazione modesta (che un domani potrebbe essere la mia abitazione), percepisce ca 650 € di pensione + accompagnamento, la retta è intorno ai 1800 €. Ho richiesto L'ISEE sanitario residenziale e mi sono recato presso il mio comune per avere informazioni sulla possibilità di ottenere un contributo al pagamento della retta. La risposta ottenuta è che (e sono d'accordo) dobbiamo utilizzare quello che resta del conto corrente e di un fondo (entrambi cointestati con me). Poi mi è stato chiesto di vendere l'abitazione della mamma per poter far fronte alle spese, in pratica ci dobbiamo arrangiare (mi sarei potuto trasferire con la famiglia). Vorrei solo sapere se quanto mi è stato detto è corretto o ci sono altre possibilità per ottenere un aiuto, un contributo anche minimo. Quando mia madre era a casa ed era assistita da me e i miei famigliari almeno avevamo un contributo sui pasti che venivano fornito da un servizio convenzionato.
In molte parti ho letto di contributi da parte dei comuni (anche a compensazione totale della differenza della retta in casi particolari), bisogna presentare l'ISEE sanitario residenziale (che quindi dovrebbe tener conto dei redditi ecc...del nucleo famigliare), ma non mai trovato indicazioni di cosa si può fare in caso di proprietà come quello che ho cercato di descrivervi.
Grazie per il vs. prezioso contributo.
Roberto, dalla provincia di BG

Risposta:
il punto non è in sè vendere la casa ma il fatto che l'immobile rientra, come la legge prevede, nell'Isee e ne aumenta il valore fino a - desumiamo dalla sua lettera - escludere il contributo del comune.
 
 
 
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