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Staminali embrionali e blocco Usa. Intervista a Juan Carlos Izpisua
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Articolo di Redazione
28 agosto 2010 16:39
 
Tra coloro che hanno preso male la decisione del giudice Usa contro la ricerca con le staminali embrionali, c'e'  Juan Carlos Izpisua, ricercatore presso l'Istituto Salk in California e nel Centro di Medicina Rigenerativa di Barcelona. Il suo team e' un dei piu' impegnati nello sviluppo delle iPS, le staminali di terza generazione che non richiedono l'uso di quelle embrionali. Il suo lavoro, molto avanzato, come quello di altri laboratori, si basa sulle embrionali. E' da queste che si sono avute le prime applicazioni mediche. Izpisua valuta la decisione del giudice come un ostacolo provvisorio che piu' che altro ha a che fare con le prossime elezioni che non la scienza e l'etica.
Intervista di Javier Sampedro.
D – Cosa comporta la decisione del giudice per la ricerca con le staminali?
R – In pratica un sospensione tremenda per gli scienziati nordamericani, soprattutto per quelli che sono finanziati con fondi federali. E arriva in un momento molto importante, soprattutto quando le cellule staminali embrionali stanno cominciando a dare risultati molto rilevanti per la biomedicina, con progressi soprattutto per la comprensione di alcune malattie oggi incurabili e per sviluppare trattamenti contro le stesse.
D – Quali risultati?
R – Le linee piu' avanzate sono la conversione di staminali embrionali in cardiomociti, le cellule del cuore; di conseguenza ci sono notevoli progressi con il diabete; e, soprattutto, ci sono risultati molto recenti che possono modificare il mondo delle trasfusioni del sangue e che aprono la strada al trattamento della leucemia e altre malattie del sangue. Tutte queste linee di ricerca si basano sulle cellule embrionali, e sono ora bloccate dalla decisione del giudice.
D – Quanto durera' il blocco?
R – Sono ottimista e spero che si risolva in un mese. Il divieto e' molto condizionato dalle elezioni di questo autunno, e pertanto e' probabile che duri fino ad allora. Il problema di fondo e' l'interpretazione che questo giudice ha dato ad una legge del 1996. Nei prossimi due mesi, l'Istituto Nazionale della Sanita' (Nih) valutera' a fondo come fare per evitarla o riformarla. Pretendere di porre un freno a queste ricerche con sotterfugi legali non e' niente di piu' che una ... elucubrazione mentale. E quando saranno rese note le prime terapie, cessera' la discussione: niente potra' essere contrapposto al curare.
D – Lei lavora con le cellule staminali in Usa e in Spagna. Crede che si sia molta differenza nel contesto legale?
R – La differenza e' molto vistosa, perche' in Spagna, come in altri Paesi europei, questo tipo di dilemmi sono stati completamente superati. In Spagna tutti i partiti politici sono d'accordo per appoggiare queste ricerche. Le Comunita' autonome di qualunque parte politica sono d'accordo e le finanziano. E' quello che chiede la societa', costituendo un segnale di maturita' dell'opinione pubblica che, per disgrazia, non e' cosi in Usa.

(traduzione dal quotidiano El Pais del 26 agosto 2010)

 
 
 
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