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 ITALIA - ITALIA - Scuole sicure. I risultati 2018/2019
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31 luglio 2019 16:04
 
14,7 chili di droga sequestrati, 31 arresti, 45 denunce all'autorità giudiziaria e 855 fra violazioni amministrative e illeciti accertati: questi i principali risultati del progetto Scuole Sicure 2018/2019, concluso lo scorso 30 giugno con la chiusura dell'anno scolastico, come comunica il Viminale.
Sono 598 gli istituti scolastici, situati in 15 capoluoghi di provincia (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Na1poli, Palermo, Padova, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona) di 11 regioni, nei quali è stata potenziata l'attività di vigilanza e controllo contro gli spacciatori di sostanze stupefacenti grazie ai 2,5 milioni di euro stanziati dal Viminale. Il progetto ha coinvolto più di 26 mila unità di personale, fra Polizia Locale e Forze di Polizia, con oltre 13 mila servizi effettuati singolarmente o con operazioni congiunte. Per il prossimo anno scolastico 2019/2020 lo stanziamento è salito a oltre 4 milioni di euro, finanziati con il Fondo per la sicurezza urbana. Questa cifra ha consentito di allargare il progetto Scuole Sicure a ben 100 Comuni su tutto il territorio nazionale.
Ogni ente locale ha ricevuto un contributo dai 33 mila ai 67 mila euro, calcolato in base alla popolazione residente, destinato a realizzare sistemi di videosorveglianza, pagare lo straordinario e assumere agenti a tempo determinato per la Polizia locale, comprare mezzi e attrezzature e promuovere campagne informative. Attualmente Prefetture e Comuni stanno stipulando i protocolli d'intesa che consentiranno il trasferimento dei fondi e l'avvio delle attività entro l'inizio dell'anno scolastico.
"Nessuna tolleranza per la droga e gli spacciatori. Città per città, strada per strada, vogliamo spazzarli via uno ad uno. Orgogliosi di aver finanziato controlli ad hoc davanti alle scuole: faremo sempre di più e meglio", ha commentato il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Dichiarazione di Antonella Soldo e Barbara Bonvicini, tesoriera e presidente di Radicali italiani
"Vogliamo davvero parlare di guerra alle droghe? Partiamo da un dato che il Ministero dell'Interno tace ma che è fondamentale per capire che tipo di messinscena questo governo porta avanti. Il dato è quello che il numero di detenuti condannati per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, il reato più grave legato alle droghe, è diminuito: sono poco più di 900 i detenuti solo per questo reato su oltre 22mila detenuti per violazioni legate alle droghe"
Mentre le carceri scoppiano di pesci piccoli e tossicodipendenti, mentre le forze dell'ordine vengono mandate a chiudere negozi e perquisire qualche spinello qua e là nelle scuole, questo governo non fa proprio nulla contro i grandi narcotrafficanti.
Oggi sbandierano come successo l'operazione Scuole sicure che ha portato al sequestro dello 0,010 del totale delle sostanze sequestrate ogni anno in Italia (14 kg su 123.000 kg). Un'operazione fallimentare, che parte da un presupposto distorto e minaccioso: che le scuole siano bacini di delinquenza dove andare a pescare ogni tanto e gli studenti dei pericolosi criminali.
A quale costo avviene tutto ciò ? 2,5 milioni di euro spesi, ben 26mila agenti impegnati e circa 600 istituti perquisiti. E se queste risorse fossero state dirette al contrasto delle mafie o alla ricerca scientifica sulla cannabis medica invece che contro i ragazzini?
Salvini vuole fare il Duterte dei poveri ma quanto possiamo cedere ancora alla follia di una propaganda vuota e pericoloso?
 
 
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