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Governo. Bellanova e le lacrime che ci stanno tutte
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Comunicato di Primo Mastrantoni
15 maggio 2020 12:28
 
 Ho viste cose che voi umani non potreste immaginare: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.

E' il monologo pronunciato dal replicante Roy Batty, nel bellissimo film di fantascienza Blade Runner, del 1982, diretto da Ridley Scott.

Perché ricordiamo questo film? Perché parla di memoria e di lacrime.

Il tema si pone perché il "Decreto Rilancio", prevede la sanatoria degli immigrati irregolari, ovvero, l'emersione del lavoro nero. Da rilevare che il provvedimento riguarda anche gli italiani.

La proposta è della ministra all'Agricoltura, Teresa Bellanova, che nel presentare alcuni aspetti del "Decreto" ha avuto attimi di commozione.

Critiche da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i quali non ricordano (ah, la memoria) che nel 2002, con il Governo Berlusconi (FI, Lega, An) e nel 2009, sempre con il Governo Berlusconi (PdL, Lega e Meloni ministra) approvarono leggi per la sanatoria degli immigrati.

Insomma, quando al governo c'erano loro, FI, Lega e AN, la sanatoria andava fatta, ora che ci sono altri, M5S e PD, non va bene. Insomma, furbescamente smemorati.

Come citavamo, la ministra Bellanova si è commossa. Ha pianto. Anche qui, le critiche del duo Salvini-Meloni. 

Al duo smemorato occorre ricordare che la Bellanova ha abbandonato gli studi dopo la licenza di terza media per andare a lavorare nei campi. E' entrata nelle organizzazioni sindacali dei braccianti e si è impegnata contro la piaga del caporalato. 

Ha combattuto, non negli spazi siderali ma in quelli del nostro Paese.

Oggi ha raggiunto gli obiettivi che si era posta da quasi 50 anni, vivendo sulla propria pelle il dramma dei lavoratori agricoli sfruttati. 

Invece di proclamare la vittoria da un balcone, ha avuto un momento di commozione. Una lacrima, che ci sta tutta, che non si disperde nella pioggia, perché tutti i momenti che ha vissuto non sono andati perduti.
 
 
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