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L’irriverente e Tommaso. Babbo Natale. Italia2020
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Articolo di Vincenzo Donvito
15 novembre 2020 16:53
 
Antefatto
un ragazzino, Tommaso, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio dei ministri chiedendo gioia e amore per il prossimo Natale.
Fatto
reazioni di diverso tipo che, soprattutto, mettono in dubbio che un bimbo di cinque anni abbia potuto scrivere una lettera del genere, e che questo bambino possa realmente esistere. Qui un articolo che noi di Aduc abbiamo condiviso
Postfatto
il portavoce e capo dell’ufficio stampa del presidente del Consiglio dei ministri diffonde un video in cui si vede una parte di una trasmissione tv (Pomeriggio Cinque) in cui la conduttrice fa vedere l’intervista che lei stessa ha fatto al ragazzino Tommaso. Che quindi esiste e, coi genitori al proprio fianco, conferma la letterina e rilancia i contenuti della stessa dopo che il Primo ministro gli aveva risposto.
Altrettante reazioni più meno stizzite, ironiche e anche offensive a questa informazione (Twitter, scelto per questa diffusione, ne è veicolo [1]).

Perché dovremmo essere irriverenti in queste righe?

In una domenica pomeriggio, in una stanza da pranzo (trasformata in ufficio) di una casa in una delle regioni d’Italia che nel giro di pochi giorni ha visto modificare il proprio livello cromatico di allarme pandemico di tre tonalità.
Con la consapevolezza di poter andare dal parrucchiere, ma non a fare una passeggiata se non facendo il giro del proprio isolato.
Pensando che il giorno successivo, 16 del mese, è la scadenza, per gli “Autonomi” di vari livelli che da mesi e mesi non incassano quasi nulla, per pagare una caterva di imposte e tasse che i “ristoratori” non hanno ritenuto opportuno rinviare; mentre chi non è “autonomo”: o è in cassa integrazione (quella che arriva, quando arriva, con mesi di ritardo) o vive le conseguenze economiche della pandemia “solo” se ha un figliolo in Dad (didattica a distanza).

In questa domenica pomeriggio, irriverentemente non cercando certezze (che nessuno può dare) ma vedendo sfumare le speranze… viene da pensare a tutto quello che avrebbe potuto essere fatto per farsi meno male e a quello che ognuno avrebbe potuto dare se gli fosse stata offerta l’opportunità di farlo. Viene da pensare, per esempio, alla Germania e al suo aplomb pandemico.

In questa domenica pomeriggio, un solo pensiero: Italia2020. Che non serve a ricordarci o promuovere una qualche competizione sportiva o commerciale. No. Serve a farci capire che il 2020 non è ancora finito e, dopo questo video e i fatti che hanno portato alla sua emissione e circolazione, cos’altro ci sarà?
Sì, ci hanno detto e confermato che sta arrivando Babbo Natale a bordo della sua slitta tirata dalle renne.

NOTA
1 - Come sempre accade per quanto viene riportato da tutti i media e commentatori politici e non solo sui cosiddetti social, l’amplificazione che gli stessi media ne fanno è gigantesca, facendo credere che quanto lì scritto sia solo la punta di un iceberg. Potrebbe anche esserlo… ma non c’è mai modo di verificarlo con numeri e dati precisi. Innegabile, comunque, che il fatto riportato esiste ed è diffuso. Come innegabile è che esiste nel suo contenuto e nei suoi metodi di diffusione.
 
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