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Dazi. Parola alla politica. Per i consumatori è meglio risparmiare
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3 aprile 2025 13:00
 

Dazi al 20% sulle esportazioni verso gli Usa, ché ci dicono  che noi Ue applichiamo dazi al 39% su quanto importiamo da loro. Sembra che il metodo di calcolo usato dall'amministrazione Trump sia bizzarro, significativo di incapacità economica divisione del surplus commerciale verso gli Usa (esportazioni verso loro meno quello che importiamo sempre da loro) per il totale delle esportazioni… il che presuppone che libero commercio ci possa essere solo se le quantità di export coincidono con quelle di import.

Ora la parola è alla politica. Ci sono i vendicativi, soprattutto chi fino a ieri diceva che i dazi erano un'opportunità e dicevano che noi italiani eravamo privilegiati nei rapporti con Trump, e i temporeggiatori. Che, prima di decidere, devono capire da che parte tira il vento per la loro propaganda. Comunque, questo è il governo e l’opposizione che abbiamo, e sono loro che hanno parola in merito e, almeno al momento, non crediamo si mettano di traverso rispetto alle decisioni Ue.

Rimaniamo noi consumatori, pedoni di partite a scacchi dove, tra giocatori che bluffano e giocatori che giocano male, possiamo solo cercare di ridurre i danni che innegabilmente arriveranno.

Sono di oggi i dati Istat 2024 sulla crescita degli italiani per la propensione al risparmio. Che sale al 9,0% rispetto all’8,2% del 2023. Investendo meno: al 9,3% rispetto al 10,2%. E con una nota confortante: reddito in crescita del 2,7%, con crescita anche per il potere d’acquisto, 1,3%.
E’ in atto un comportamento più da formiche che cicale che, con la crescita del potere d’acquisto, non ci dovrebbe penalizzare più di tanto se consumiamo meno (consumi comunque in crescita dell’1.7%) e continuiamo a risparmiare.
Continuità auspicabile in un contesto in cui, chi sembra che faccia lo sbruffone (Usa) e chi dice che è tutto sotto controllo (governo italiano piuttosto che Ue) non è in grado di darci indicazioni. Anzi. In diversi settori chiave (a partire dalla telefonia e per le ampie aspettative di Poste spa che vorrebbero diventare una nuova Iri, impresa di Stato che tutto fa e tutto determina) sembra che stiamo tornando a monopoli e oligopoli... il contrario di economicità, disponibilità e qualità.

Buon risparmio a tutti.

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