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Usa. Societa' si ritira dal mercato della clonazione degli animali
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Articolo di Katia Moscano
18 settembre 2009 12:37
 
Una compagnia biotech statunitense ha annunciato di ritirarsi dal settore commerciale della clonazione di cani in quanto in disaccordo con una società concorrente coreana.
Lou Hawthorne, direttore esecutivo della californiana BioArts nel comunicato stampa dichiara che la RNL Bio di Seul partecipa alla clonazione nel mercato nero e che le anomalie riscontrate in alcuni animali rivelano che non e' ancora il tempo giusto per questo tipo di operazioni, perche' la tecnologia non e' ancora pronta.
La Bioarts ha clonato per scopi commerciali cinque cani.
L'uscita della compagnia californiana fa si' che quella coreana rimanga l'unica del settore.
La RNL ha recentemente annunciato l'apertura di un centro nella Provincia di Gyeonggi, con l'obiettivo di arrivare a produrre mille cani colonati entro il 2013.
La BioArts sostiene di essere la sola compagnia autorizzata alla clonazione di cani, gatti e alcuni mammiferi, autorizzazione ricevuta dalla comagnia texana Start Licensing, la quale ha ricevuto il diritto direttamente dalla Fondazione Roslin, artefice della clonazione della pecora Dolly.
La Start ha citato in tribunale la RNL con l'accusa di violare il diritto di brevetto, ma Hawthorne ha specificato che il passo legale e' arrivato "troppo tardi, ed e' poco significativo", e per questo il valore della licenza ricevuta e' praticamente "nullo".
"E' chiaro che la Start non sia in grado di difendere le compagnie con regolare brevetto o sostenere la BioArts. Lo Start non difende le societa' con il suo brevetto di clonazione perche' in caso di perdita perderebbe la possibilita' di controllare il mercato. Lo Start ha deciso di non fare nulla per proteggere il mercato della clonazione dei cani contro le compagnie che infrangono i diritti altrui".
La BioArts ha anche una partecipazione con la coreana Sooam Biotech Research Foundation, diretta dal controverso scienziato Hwang Woo-suk, che creo' con successo nel 2005 il cane Snuppy.
La competizzione tra la BioArts e la RNL ha messo Hwang contro il suo ex collega, ricercatore dell'universita' di Seul Lee Byeong-chen, che ha partecipato al progetto di Snuppy, ma che dopo essere stato portato in tribunale da Hawthorne ha deciso di lavorare con la RNL.
In una intervista con il Korea Times, Hawthorne ha criticato la RNL perche' la politica dei prezzi bassi ha distrutto il mercato della clonazione, definendo le attivita' della compagnia coreana "spazzatura".
In una recente dichiarazione, Hawthorne ha inoltre dichiarato che la RNL Bio, nella sua continua politica di prezzi al ribasso arrivera' a compromettere la sicurezza degli animali. "Ogni volta che la RNL offre servizi per 150 mila dollari, dichiara che nel prossimo futuro il prezzo scendera' di circa 30 mila dollari. Quale compagnia, in un mercato di servizi di lusso, annuncia che il prezzo scendera' dell'80%?", conclude il manager.
 
 
 
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