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Spagna. Malaga. Cellule staminali per curare la sclerosi multipla
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Articolo di Raquel Rivera
21 ottobre 2008 0:00
 
L'equipe di neurologia dell'Hospital Carlos Haya di Malaga usera', per la prima volta in Spagna, delle cellule staminali per trattare pazienti gravi con la sclerosi multipla -malattia neurodegenerativa che causa disturbi motori e sensoriali, e colpisce persone adulte, per lo piu' attorno ai trent'anni. Si tratta di una terapia molto innovativa e sicura, di recente applicazione clinica nel mondo, che puo' migliorare del 30% le aspettative di vita dei malati refrattari ai trattamenti abituali con farmaci.
Il presidente della Societa' andalusa di neurologia, nonche' responsabile del servizio del complesso ospedaliero, Oscar Fernandez, assicura che la tecnica comincera' a essere applicata nel primo trimestre del 2009 e che in un primo tempo riguardera' un gruppo ristretto di pazienti, alcune decine. "E' un progetto molto ambizioso e nello stesso tempo complesso, pionieristico nel nostro paese, da considerare sicuro, ma che stiamo appena iniziando", spiega lo specialista. Anche Hospital Virgen de la Macarena di Siviglia avviera' questa terapia, e cio' rende l'Andalusia il referente in questo campo.
Pochi esperimenti
Benche' quest'alternativa terapeutica sia in fase iniziale d'applicazione, ha gia' offerto buoni risultati in vari saggi clinici praticati in Usa, Israele e Inghilterra. Si calcolano in alcune centinaia i pazienti in tutto il mondo che ne hanno beneficiato. Ma, senza dubbio, i maggiori progressi sono stati registrati all'Ospedale San Raffaele di Milano che, dopo averlo sperimentato sugli animali, ha avviato il trattamento sulle persone. Infatti, la Societa' Andalusa di Neurologia, che ha celebrato la sua trentunesima riunione annuale a Malaga dal 16 al 18 ottobre, ha discusso della tecnica con uno dei suoi massimi anticipatori, il medico italiano Giancarlo Comi. Il procedimento consiste nell'estrazione di cellule staminali del tessuto adiposo dell'addome e che, dopo essere state trattate in laboratorio per la loro moltiplicazione, vengonoo iniettate nel paziente al fine di riattivare il sistema immunitario. La patologia nasce infatti dalla distruzione progressiva della mielina, la sostanza che ricopre e protegge le fibre nervose. Con le cellule si cerca di rigenerare o riprodurre la mielina.
Il presidente della societa' andalusa segnala l'incremento di questa patologia che a Malaga colpisce in media le persone tra i 28 e i 29 anni. "Dal 1990 e' raddoppiata l'incidenza della malattia, soprattutto tra le donne. Stiamo studiando le cause, ma per ora non siamo giunti a una conclusione definitiva", spiega Fernandez, che dirige l'indagine epidemiologica per la Spagna. La diffusione della sclerosi multipla e' passata in due decenni da 53 casi per 100.000 abitanti a 120. Nella provincia sono stati diagnosticati tra 1.000 e 1.500 pazienti.
Teoria dell'igiene
L'aumento della malattia puo' essere messo in relazione alla cosiddetta teoria dell'ìgiene. Secondo Oscar Fernandez, l'attuale tendenza ad evitare che neonati e bambini entrino in contatto con virus e batteri puo' far si' che da adulti il sistema immunitario risponda in modo anomalo. "Si suppone che sia una delle spiegazioni della malattia, in cui il sistema di difesa inganna se stesso e attacca il proprio corpo", dice.
Malgrado la sua maggiore diffusione, soprattutto nelle societa' sviluppate, la speranza di vita dei pazienti oscilla tra i 30 e i 40 anni, sostiene lo specialista. La patologia, che di solito si manifesta in modo repentino, ha come conseguenza una mobilita' ridotta e anche la paralisi nei casi piu' severi. Si manifesta con una diminuzione della vista o della forza e della sensibilita' a un braccio.
 
 
 
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