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Gran Bretagna. Ritirato l'articolo su spermatozoi ottenuti da coltivazione di cellule staminali
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Articolo di Christina Berndt
27 luglio 2009 0:00
 
La pubblicazione che raccontava della produzione di spermatozoi artificiali aveva suscitato scalpore. Ma ora si scopre un errore formale.
 
Le minuscole creature possedevano una testa e una coda, quanto basta per farle assomigliare a degli spermatozoi. Due settimane fa, la notizia (1) che i ricercatori diretti da Karim Nayernia dell'Universita' di Newcastle avevano coltivato spermatozoi da cellule staminali umane ha avuto un grande risalto. Solo che poi gli spermatozoi sono approdati a uno dei piu' spiacevoli traguardi per il mondo della scienza: la rivista Stem Cells and Development, su cui e' stata pubblicata la sperimentazione, ha ritirato l'articolo.
Il motivo: l'introduzione che illustrava lo stato della conoscenza scientifica era stata copiata da un vecchio articolo, ne' venivano citati i nuovi importanti risultati conseguiti da allora. La rivista sottolinea, pero', che sui dati della ricerca nulla c'e' da obiettare. Malgrado questa precisazione, uno dei coautori non ne vuole piu' sapere. Miodrag Stojkovic, predecessore di Nayernias a Newcastle e ora operativo a Valencia, e' coinvolto nella pubblicazione avendo prodotto le cellule su cui Nayernia ha lavorato. Ora Stojkovic ritira il suo nome. Gia' il modo con cui si e' proceduto alla pubblicazione l'aveva irritato. “Non mi e' stata data da vedere la versione definitiva prima d'essere pubblicata. Non esiste una cosa simile”, si lamenta. Lo stesso e' successo a un altro coautore, Wolfgang Engel dell'Universita' di Goettingen.
L'iraniano Nayernia si difende. A domanda risponde d'aver inviato il manoscritto a tutti gli autori. E che vuole presentare ancora una volta i suoi dati a Stem Cells and Development, preceduti da una nuova introduzione.
 
Troppa pubblicita'”
 
La cosa potrebbe anche funzionare. “Dal punto di vista scientifico non ho nulla da ridire sui dati”, completa Stojkovic. “Me ne tengo fuori”. Ma c'e' un altro punto che il ricercatore stigmatizza: “Intorno a questo lavoro e' stata fatta troppa pubblicita'”. Come altri specialisti del settore, anche lui non e' poi sicurissmo che la coltivazione di spermatozoi sia davvero riuscita. Per questo gli artefici dello sperma derivato dalle cellule staminali sono finiti sotto tiro subito dopo la pubblicazione. Prima dovrebbero dimostrare che gli spermatozoi sono in grado di fecondare l'ovulo -una prova che pero' non si puo' fare essendo vietata dalla legge britannica che tutela gli embrioni. “Qui c'e ancora molto da fare”, dice Stajkovic. “Non basta dire che hanno la testa e la coda”.
 
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