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Carne da cellule staminali. I primi accordi verso produzione e commercializzazione
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Articolo di Redazione
17 novembre 2018 13:48
 
 La “carne da laboratorio” dovrebbe ben presto detronare gli hamburger tradizionali nei piatti americani. L’amministrazione americana ha diffuso, venerdì 16 novembre, un quadro regolamentare che apre la strada alla commercializzazione di alimenti concepiti a partire dalle cellule di carne.
Dopo una conferenza pubblica lo scorso ottobre dove si è dibattuto sulle “regolamentazione necessaria per incoraggiare questi prodotti alimentari innovativi nel rispetto delle norme di sanità pubblica più rigide”, il ministero americano dell’agricoltura (USDA) e l’agenzia incaricata della sicurezza alimentare (FDA) hanno deciso di condividerne la supervisione, spiega un comunicato comune.
Secondo il quadro regolamentare proposto, la FDA sarebbe incaricata di controllare tutto ciò che concerne le cellule, dal loro prelievo sui bovini o sui volatili fino allo stadio di differenziazione cellulare. Il ministero dell’Agricoltura, invece, controllerà tutto ciò che concerne la produzione e l’etichettatura dei prodotti derivati da queste cellule.
I dettagli devono ancora essere definiti ma le due agenzie valutano di avere le autorizzazioni regolamentari necessarie, “l’amministrazione non pensa che una legge specifica in materia sia necessaria”, riporta il comunicato.
Una regolamentazione salutata da start-up e associazioni
Diverse start-up si sono lanciate in questi ultimi anni nell’ambito della carne concepita a partire dalle cellule staminali di animali. Il costo di produzione è ancora molto elevato e nessun prodotto è disponibile al momento per la vendita. Ma l’azienda americana Just, conosciuta anche per la sua maionese senza uova, ha di recente manifestato la sua intenzione di commercializzare, non necessariamente negli Usa, un prodotto a base di cellule della carne entro la fine dell’anno, se otterrà le necessarie autorizzazioni. I suoi responsabili sono lieti di poter presto collaborare con le due agenzie, ha fatto sapere un portavoce dell’impresa all’agenzia France Press-AFP.
L’annuncio dell’amministrazione “è un’indicazione incoraggiante sul fatto che FDA e USDA traccino chiaramente la strada per una regolamentazione trasparente e prevedibile”, ha per suo conto detto Jessica Almy del “The Good Food Institute”, un’associazione che promuove prodotti alternativi alla carne convenzionale. “Noi attendiamo con ansia il giorno, in un futuro non lontano, quando le famiglie americane potranno far uso di un piatto di carne fabbricata a partire da delle cellule”.
Nel suo comunicato, l’amministrazione americana non ha comunque segnalato se i prodotti derivati da cellule animali potrebbero chiamarsi “carne”, un punto in contenzioso tra le associazioni che rappresentano allevatori e i sostenitori dei prodotti alternativi.

(da un lancio dell’agenzia stampa France Press – AFP del 17/11/2018)
 
 
 
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