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 ITALIA - ITALIA - Asilo nido per un bambino su quattro. Save the children
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3 settembre 2018 13:54
 
Solo un bambino su quattro potra' frequentare quest'anno un servizio dedicato alla prima infanzia, nonostante le nascite siano al minimo storico. A farlo sapere e' Save the Children, specificando che i dati comprendono servizi a titolarita' pubblica, in convenzione e a titolarita' privata. Il dato e' aggravato dalle profonde diseguaglianze territoriali rilevate su dati elaborati dall'Istituto degli Innocenti. A parte alcune eccezioni virtuose come Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, che hanno registrato i tassi di copertura piu' alti, in alcuni casi anche superiori all'obiettivo europeo del 33%, tutta l'Italia del centro-nord ha percentuali di copertura appena superiori al 20%, percentuale che si abbassa drasticamente per il Mezzogiorno dove solo circa 12 bambini su 100 riusciranno ad accedere agli asili nido o ai sevizi alternativi. La situazione piu' critica in Campania dove nemmeno 1 bambino su cento ha la possibilita' di accesso (6,8%). Le regioni piu' povere sono di fatto quelle con il piu' basso tasso di occupazione femminile. Mentre fino a qualche anno fa, in questa stagione le cronache registravano interminabili liste di attesa per l'accesso ai nidi ovunque in Italia, oggi in molti casi le liste sono scomparse, ma questo non significa che il numero dei bambini che usufruiscono del servizio sia cresciuto. Semplicemente, le famiglie hanno rinunciato al servizio pubblico, spesso a causa dei costi troppo elevati.
"Frequentare un asilo nido di qualita' e' un elemento chiave per il corretto sviluppo del bambino, sia dal punto di vista della salute che su quello educativo- ha commentato la direttrice Programmi Italia Europa di Save the Children Raffaela Milano- Questo vale ancor di piu' per i bambini delle famiglie piu' svantaggiate, dove la frequenza al nido - e' dimostrato - abbatte fortemente il rischio di non raggiungere, a quindici anni, le competenze minime in matematica e in lettura e allo stesso modo riduce il tasso di dispersione scolastica. Allo stesso tempo- aggiunge Milano- l'asilo nido e' un indispensabile strumento di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro ed e' grave che le regioni con il piu' basso tasso di occupazione femminile siano anche quelle dove gli asili nido di fatto non sono disponibili". Secondo Save the Children, se si vuole contrastare efficacemente la poverta' minorile, in un Paese dove sono in poverta' assoluta piu' di un milione e 200mila minori, e' fondamentale "partire dai piu' piccoli, investendo in modo continuativo sulla rete dei servizi per la prima infanzia. A questo scopo e' innanzitutto urgente impiegare efficacemente le risorse (209 milioni) stanziate dalla L. 107/2015 (Buona Scuola) e assegnate alle regioni con il Piano di azione per l'attuazione del sistema integrato. I fondi, erogati direttamente ai comuni dal Miur, devono assicurare il progressivo sviluppo stabile della rete, a costi accessibili per tutte le famiglie. Ad oggi, nonostante le dichiarazioni di intenti, nei fatti siamo purtroppo lontani dall'obiettivo di garantire che l'accesso all'asilo nido o ad altri servizi educativi per la prima infanzia sia un diritto soggettivo, equiparabile agli altri gradi di istruzione in Italia". 
 
 
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