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Polemiche in Olanda sull'eutanasia di una nonvedente
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Articolo di Redazione
19 ottobre 2013 10:38
 
Una signora nonvedente di 70 anni nel 2012 aveva fatto ricorso alla clinica per morire (Levenseindekliniek), la prima istituzione privata del genere nel Paese, perche' le praticassero l'eutanasia. Il caso, venuto alle cronace solo ora, ha ravvivato il dibattito sull'aiuto al suicidio per persone che considerano insopportabile la propria sofferenza psichica, ma non sono portatori di una malattia con dolori insopportabili. L'anziana in questione era nonvedente, viveva da sola ed aveva cercato di levarsi la vita in diverse occasioni: “La sua ossessione per la pulizia aveva contribuito alla sua disperazione, nel non poter vedere le macchie dei suoi vestiti”, ha detto la geriatra Lia Bruin, che l'aveva assistita per la clinica. La morte e' stata resa pubblica coi numeri delle pratiche di eutanasia che ci sono state nel 2012, con un aumento del 13%, per un totale di 4.188. Nel contempo il Centro per il Trattamento del cancro ha rilevato la scarsa qualita' delle cure palliative a livello nazionale.
L'eutanasia e' regolata in Olanda da una legge del 2002 e, in caso di violazione, e' previsto il carcere fino a 12 anni. Puo' essere applicata solo se il paziente e' lucido e sicuro di farvi ricorso, la sua malattia sia mortale e il dolore insopportabile, mentre il medico si consulta con un altro suo collega prima di praticarla. La situazione della nonvedente non differisce, in generale, con questa norma e la stessa clinica l'ha qualificata come una “eccezione”. La clinica, per pazienti con problemi mentali, da' consigli medici per evitare l'eutanasia. La norma pero' non esclude la sofferenza psichica, anche se e' difficile da individuare e non deve derivare da un dolore fisico. In presenza di demenza del paziente, la legge prevede che la richiesta sia presentata volontariamente.
Sebbene in linea di principio il medico aveva dei dubbi, il dolore morale della donna la convinse. Uno psichiatra rilevo' che non era depressa e la aiutarono ad esaudire i suoi desideri. Mori' a casa sua in compagnia dei figli. “Non umano e' il suicidio. Queso caso e' stato studiato e riconosciuto valido dalle cinque commissioni regionali incaricate di approvare l'eutanaia nel Paese”, ha fatto sapere la clinica. L'associazione olandese dei nonvedenti non e' molto sicura della validita' di questi argomenti. Il suo segretario, Rob van Vliet, ha qualificato come “semplicista” il fatto che si parli di desiderio di morte per colpa della cecita'. In Olanda ci sono 60.000 nonvedenti registrati ma -come dice van Vliet.-la clinica non ha approfondito cosa significhi essere senza la vista.

(articolo da varie fonti)

 
 
 
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