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 MONDO - MONDO - Lavorare piu' di 55 ore a settimana aumenta il rischio di morte
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17 maggio 2021 11:32
 
Lavorare piu' di 55 ore a settimana aumenta il rischio di morte per malattie cardiache e ictus. A quantificare il danno e' uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanita' e dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) pubblicato oggi sulla rivista Environment International, che punta il dito su come la pandemia Covid-19 stia rafforzando in modo preoccupante la tendenza a lavorare troppe ore. Con la pandemia, ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, "il telelavoro e' diventato la norma in molti settori, spesso offuscando i confini tra casa e lavoro. Inoltre, molte aziende sono state costrette a ridimensionare o chiudere le loro attivita' per risparmiare denaro e le persone che continuano a impiegare finiscono per lavorare piu' a lungo".
Gli autori hanno sintetizzato i dati di dozzine di studi precedenti all'emergenza Covid, che hanno coinvolto centinaia di migliaia di partecipanti. Lo studio conclude che lavorare 55 ore o piu' a settimana e' associato a un aumento stimato del 35% del rischio di ictus e del 17% del rischio di morte per cardiopatia ischemica rispetto a programmi di 35-40 ore di lavoro a settimana.
Solo nel 2016, ad esempio, Oms e Ilo stimano che 398.000 persone sono morte per ictus e 347.000 per malattie cardiache dopo aver lavorato almeno 55 ore a settimana. Tra il 2000 e il 2016 il numero di decessi per malattie cardiache legate a orari di lavoro prolungati e' aumentato del 42%, cifra che si attesta al 19% per gli ictus. E la pandemia ha peggiorato la situazione.
Uno studio del National Bureau of Economic Research in 15 paesi ha mostrato, infatti, che il numero di ore di lavoro e' aumentato di circa il 10% durante i lockdown. Il telelavoro, infatti, rende piu' difficile disconnettere i lavoratori. Inoltre la pandemia ha aumentato la precarieta' del lavoro, che, in tempi di crisi, tende a spingere chi ha mantenuto il proprio a lavorare di piu'.
(Ansa)
 
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