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Governo. Allungare l'anno scolastico. Occorre predisporre piattaforme digitali di insegnamento a distanza
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Comunicato di Primo Mastrantoni
20 marzo 2020 10:30
 
  "Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza", dichiara la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina. 
E' molto probabile, quindi, che il 3 aprile le scuole non riapriranno; di conseguenza si pone il problema di quando terminerà l'anno scolastico. "Tutto dipende da come andrà la didattica a distanza, perché se funzionerà non serve", prosegue la ministra Azzolina.

La domanda sorge spontanea: la didattica a distanza funziona? O meglio, siamo preparati per la didattica a distanza?

A parte situazioni specifiche, non ci risulta che il ministero dell'Istruzione sia pronto per lanciarsi nel digitale. Non abbiamo riscontro di una piattaforma digitale completa, pronta per essere attivata. L'attività didattica online spesso si riduce alla assegnazione di compiti.

Si tratterà, allora, sempre che il virus lo consenta, di allungare l'anno scolastico nei mesi di giugno, luglio e agosto, e, da oggi, lavorare alla predisposizione di piattaforme digitali in grado di sopperire, almeno in parte, al tradizionale insegnamento. 

Altra soluzione è di non ritenere valido l'anno scolastico, rimandandolo al prossimo, o promuovere sulla base delle valutazioni, anche parziali, che possono essere ottenute online.  

Scelte drastiche, in tempi di guerra.
 
 
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