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Legalizzazione cannabis ricreativa. Lussemburgo primo Paese in Ue?
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Articolo di Redazione
4 dicembre 2018 12:27
 
Il Lussemburgo legalizzerà produzione e uso ricreativo della cannabis per i maggiorenni, secondo un accordo di coalizione siglato nei giorni scorsi dai partner del nuovo governo diretto dal liberale Xavier Bettel. “Una legalizzazione sulla cannabis ricreativa sarà approntata”, si legge su questo accordo concluso da partito liberale, partito socialista e partito ecologista. Nessun calendario, comunque, è stato fissato. Queste tre formazioni dispongono nel Parlamento di una stretta maggioranza – 31 seggi su 60 – che ha permesso loro di formare il governo, i cui membri saranno presentati in questi giorni.
Secondo l’accordo di coalizione che apre la legislatura 2018-2023, l’esecutivo intende “depenalizzare, e quindi legalizzare in condizioni da definire, la produzione sul territorio nazionale nonché l’acquisto, il possesso e il consumo di cannabis ricreativa per i residenti maggiorenni”. I deputati lussemburghesi hanno adottato a giugno scorso una legge che autorizza l’uso di cannabis terapeutica, ma in un ambito normativo limitato a specifiche condizioni di salute e alla residenza.
Già dal 2005 il Lussemburgo ha una narcosala che accoglie in media 160 consumatori al giorno. Una seconda infrastruttura di questo tipo dovrebbe essere aperta alla fine di quest’anno.
Piccolo Paese aperto, il Lussemburgo conta 600.000 abitanti, ma 190.000 persone che vivono in Francia, Belgio e Germania attraversano ogni giorno il confine per andarci a lavorare.
“Gli introiti fiscali provenienti dalla vendita di cannabis saranno prioritariamente investiti nella prevenzione, sensibilizzazione e presa in carico del vasto settore delle dipendenze", ha detto il nuovo governo Bettel. Il liberale Xavier Bettel è alla testa del governo dopo le elezioni legislative del 2013 che hanno portato all’opposizione il partito social-cristiano di Jean-Claude Juncker, attuale presidente della Commissione europea.
Secondo Bill Wirtz, analista politico del gruppo Consumer Choice Centre, un gruppo per i diritti dei consumatori con sede in Lussemburgo, "Il Lussemburgo diventerà il primo paese dell'UE a legalizzare la cannabis, perché la Repubblica Ceca, il Portogallo o i Paesi Bassi tollerano o hanno solo depenalizzato. Questo invia un messaggio forte agli altri Paesi nell'UE. Il ghiaccio è rotto".
Cosa significa questo per il resto della Unione europea? Si tratta di uno sviluppo molto strategico per diversi motivi. Innanzitutto, come osserva Wirtz, creerà un mercato legale e ricreativo che, a differenza della Svizzera, include il THC. Questo, senza dubbio, stimolerà gli svizzeri a introdurre il THC nelle proprie intenzioni di riforma. E ciò potrebbe spingere la Svizzera a muoversi ancora più velocemente in quanto non fa parte dell'UE.
Inoltre, aiuterà la riforma olandese del proprio mercato. L'industria sta diventando sempre più presente sul mercato ricreativo e medico. Vedi l'ultimo (senza precedenti) annuncio che gli olandesi e i tedeschi aumenteranno le esportazioni e le importazioni di cannabis medica attraverso i confini Schengen condivisi. E, naturalmente, ultimo ma non meno importante, questo segna la fine di altre questioni su scala europea. Vale a dire la riluttanza della borsa tedesca (la Deutsche Börse) a consentire la liquidazione di alcuni tipi di stock di cannabis a Francoforte e in altre borse tedesche. La legalizzazione in Lussemburgo, sede del braccio di compensazione della Deutsche Börse, è fondamentale per il modo in cui le azioni possono essere quotate e liquidate in Germania.
È probabile che questo sviluppo porti avanti la questione della piena riforma in tutta Europa, anche se è improbabile che ci saranno rapidi cambiamenti, qui come altrove.
Detto questo, sembra l'inizio di una vera industria ricreativa in Europa, al di fuori dell'Olanda.
Un'isola verde e legale in Lussemburgo?
L'idea potrebbe essere un anatema per i politici di destra (il Brexiter Nigel Farage ha appena stigmatizzato questa legalizzazione con disprezzo), ma si presenta come una grande idea per quasi tutti gli altri poiché è diventato dolorosamente ovvio che la proibizione della cannabis è fallita. Un'industria della cannabis completamente legale non ha ancora trovato spazio in Europa, dal momento che solo il Canada, diversi Stati degli Usa e l'Uruguay sono andati avanti con la legalizzazione. Sembra che il Lussemburgo sia sulla buona strada per essere la prima nazione europea a dare alla legalizzazione della cannabis una casa, una scossa che potrà trovare ripercussioni in tutta l'UE e nel mondo.

(da un lancio dell’agenzia France Press – AFP e un articolo di Marguerite Arnold per la rivista dell'ICBC, International Cannabis Business Conference, entrambi del 03/12/2018)
 
 
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