testata ADUC
 USA - USA - Usa. Cellule delle mamme nei figli, e quelle dei figli nelle mamme
Scarica e stampa il PDF
Notizia 
15 maggio 2003 20:32
 
La tesi secondo cui un figlio porta con se' qualcosa della madre, e viceversa, e' vera non solo dal punto di vista affettivo, ma anche da un punto di vista di cellule e tessuti.
Secondo un nuovo studio donne e uomini ospitano nel proprio corpo le cellule della madre acquisite nell'utero. Allo stesso modo, per tutta la vita, le mamme portano dentro di se' tracce di tessuti dei propri figli. I ricercatori non hanno ancora stabilito se la presenza delle cellule estranee sia positiva, negativa o indifferente dal punto di vista della salute. Ci sono indicazioni che queste cellule potrebbero causare, o quanto meno favorire, alcuni tipi di malattia autoimmunitaria, nei quali il corpo "attacca" per errore i propri tessuti sani. Ma ci sono scienziati del parere opposto. Ospitare una piccola dose di cellule fetali "e' sicuramente molto comune nelle persone sane", ha notato la dottoressa J. Lee Nelson, esperta in malattie autoimmunitarie del centro di ricerca sul cancro Fred Hutchinson e dell'Universita' dello Stato di Washington.
La maggioranza delle donne che sono rimaste incinte, comprese quelle che hanno abortito, possono avere nel sangue cellule fetali: si tratta della progenie delle cellule staminali che si erano trapiantate da feto a gestante. La quantita' e' irrisoria: 61 cellule sanguigne fetali per ogni cucchiaio di sangue (meno di uno su un milione). Il fenomeno si chiama microchimerismo. Nei casi estremi, oltre alle cellule dei figli, ci sono anche quelle della madre. In uno studio recente la presenza di entrambi i tipi di cellule e' stata scoperta nel sangue di una donna morta per una malattia autoimmunitaria.
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori