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 ITALIA - ITALIA - Staminali. Trapianto di tibia da cadavere
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28 dicembre 2016 12:55
 
All'ospedale Santa Maria delle Grazie i medici hanno fatto un piccolo miracolo: invece che amputare una gamba a una paziente giovane, vittima di un grave incidente, hanno portato a termine un intervento di altissima complessita': un trapianto di tibia da cadavere con ricostruzione plastica dell'arto e utilizzo di cellule staminali. L'intervento, durato 13 ore, si e' svolto qualche giorno fa ma solo ora viene reso noto, alla luce del buon esito della degenza. Intorno al tavolo operatorio ha lavorato un'equipe multidisciplinare guidata dal primario dell'ortopedia del Santa Maria delle Grazie, Pasquale Antonio D'Amato e composta da un chirurgo plastico, due anestesisti e tre ortopedici. La paziente era arrivata in Pronto Soccorso a seguito di un grave incidente stradale nel quale aveva subito la frattura del femore sinistro e la quasi completa disintegrazione della tibia; le gravi ferite alla gamba avevano orientato i medici del Pronto Soccorso a chiudere i vasi sanguigni aperti per evitare il dissanguamento. Questa scelta, necessaria per salvare la vita, aveva determinato la necrosi dei tessuti, tanto da rendere praticamente obbligatoria la scelta dell'amputazione dell'arto. "Il trapianto della tibia da cadavere era l'ultima opzione all'amputazione. - dice il dott. d'Amato - Si trattava di una scelta rischiosa, data la grande quantita' di complicanze possibili. Nel corso dell'intervento abbiamo rimosso i tessuti morti, inserito 30 centimetri di tibia da trapiantare aumentandone la compatibilita' e la capacita' di attecchimento con un impianto di cellule staminali prelevate dal bacino. Abbiamo poi ricostruito i muscoli e la pelle attraverso un autotrapianto da muscoli dorsali, rivascolarizzato il tutto ricostruendo il sistema artero- venoso. Ci siamo orientati per un intervento del genere perche', nonostante le condizioni disperate della tibia, il piede era in buona condizione grazie alla miracolosa integrita' delle due arterie principali della gamba. Ringrazio tutta l'equipe per il lavoro di assoluta eccellenza realizzato". A rendere ancora piu' complesso l'intervento vi era la necessita' di agire in tempi rapidi per evitare l'aggravarsi delle condizioni di salute della paziente. L'ortopedia del Santa Maria delle Grazie ha gia' realizzato in emergenza interventi ad elevata complessita', qualificandosi tra le poche strutture in Campania capaci di gestire casi simili. "La riuscita di quest'intervento e' la testimonianza forte che nella nostra sanita' ci sono tutte le risorse per eccellere. - dice Antonio d'Amore, manager dell'ASL Napoli 2 Nord - perche' i cittadini lo percepiscano, pero', e' importante che a questi interventi di grande rilievo si affianchino le tante piccole attivita' di tutti i giorni. Anche su questo stiamo registrando significative inversioni di tendenza, dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione". In base a quanto previsto dal nuovo piano ospedaliero regionale dello scorso maggio il Santa Maria delle Grazie diretto dalla dr.ssa Concetta Sarnataro, vedra' un ampliamento che lo portera' dagli attuali 230 posti letto ai 400 posti letto dei prossimi anni. 
 
 
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