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Muffa tossica nelle abitazioni
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Comunicato di Primo Mastrantoni
24 novembre 2009 12:44
 
Perdita di memoria, mal di testa, vomito e reazioni allergiche. Sono gli effetti che puo' produrre il nemico che abbiamo in casa: "Stachybotrys Chartarum", una muffa nera-verdastra, che alligna nelle abitazioni calde, umide e con scarsa ventilazione. Prolifera tra le mattonelle dei bagni e nelle guarnizioni degli impianti di condizionamento ma non disdegna il classico angolo di casa, tenuto al buio, e umido a causa delle infiltrazioni d'acqua. Una certa dimestichezza con le muffe l'abbiamo tutti: chi, infatti, non ha avuto la disavventura, e gli effetti, della perdita d'acqua dai tubi dell'inquilino del piano di sopra? Ma questa e' una muffa particolare che provoca seri danni alla nostra salute, tanto che negli Stati Uniti d'America, dove e' stata rilevata per la diffusione del legno quale materiale di costruzione, e' chiamata "muffa tossica". I rimedi? Quelli classici: far entrare aria e la luce, non lasciare moquette, tappeti o parti di legno umidi, specialmente in cucina o nel bagno dove la presenza dell'acqua e' piu' accentuata. Se "l'invasione" persiste si deve ricorrere ad interventi strutturali ed all'utilizzo di sostanze antifungine. In vista dell'inverno, dei termosifoni accesi e delle finestre chiuse specialmente nei bagni, occorre tener presente queste raccomandazioni.
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