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Incentivi auto. I limiti e l’antiecologia del Comune di Firenze
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30 novembre 2023 11:00
 

Il Comune di Firenze ha deciso di stanziare 4,4 milioni di euro per l’acquisto di auto meno inquinanti. L’iniziativa, presentata come supporto al miglioramento dell’ambiente nella città, di fatto non fa altro che confermare l’attuale livello critico del traffico e programmare che tale criticità rimanga tale per i prossimi anni. L’inquinamento non sono solo le emissioni, ma anche e soprattutto il traffico, che dall'immissione di auto meno inquinanti non calerà, anzi aumenterà visto che in diversi si sentiranno motivati a continuare con le auto che già hanno o a cogliere l’occasione per comprarne una.
Qualcuno ha sentito di stanziamenti simili per le bici, elettriche e non? Nulla, tant’è che allo stato c’è una lodevole petizione online che domanda proprio questo all’amministrazione di Palazzo Vecchio. 

Non ci sono più gli incentivi nazionali per le bici, ma per esempio la Regione Emilia Romagna, ha deciso di farlo per proprio conto, così come il Comune di Bologna  e di Parma.

Il Comune di Firenze sembra non abbia compreso che una mobilità sostenibile non è fatta solo di assecondamento della realtà (critica), ma di investimenti per un domani non critico, investimenti che di per sé invoglierebbero i cittadini all’uso prioritario (se non esclusivo) del mezzo a pedali.
Ovviamente il Comune dovrebbe anche consentire che queste bici abbiano le loro cosiddette piste (magari non miste coi pedoni come per molte, oggi a Firenze), che non siano di secondaria importanza rispetto alla mobilità automobilistica, ma che rappresentino una vera e propria priorità. 

Si tratta di decidere quali sono le priorità. I 4,4 milioni di oggi, servono sì ad aiutare i cittadini e le imprese a muoversi in modo meno inquinante, ma non servono a mettere le basi per una nuova mobilità.

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 
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