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 ITALIA - ITALIA - Salute mentale a rischio per i giovanissimi a causa di alcol e droghe
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Notizia 
19 marzo 2019 17:29
 
Abuso di alcol e droghe, stress da social network, ma anche un uso di internet distorto. Sono questi alcuni dei fattori che si stanno innestando nell'insorgenza di patologie psichiatriche sempre piu' diffuse tra i giovanissimi e non solo. Di questo e molto altro si e' discusso a Palazzo Armieri a quasi due anni dalla presentazione alle Istituzioni nazionali della "Carta della Salute Mentale" messa a punto dalla Societa' italiana di psichiatria (Sip), in collaborazione con la Societa' italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo), il Coordinamento toscano delle associazioni per la salute mentale e la Fondazione progetto Itaca onlus. Anche i dati disponibili sono pochi e frammentati, dipingono uno scenario allarmante. Nella sola citta' di Napoli gli esperti stimano 15mila persone con disturbi psichici in cura ai servizi di salute mentale. Un numero enorme e in costante aumento e cio' che lascia molto perplessi e' anche l'altissima percentuale di minori (quasi il 12% di questi 15mila) che manifesta disturbi psichici. In piu' c'e' il "sommerso", ragazzi che non arrivano alle cure, e tutti i giovani che ogni anno finiscono in pronto soccorso per disturbi psichici collegati all'abuso di droghe o di alcol. "Stiamo lavorando con varie Istituzioni per aggregare i dati - ha detto il segretario regionale della Sip Andrea Fiorillo -. Purtroppo i giovani non afferiscono ai Servizi di Salute Mentale, eppure oggi il problema di nuove sostanze psicoattive e' molto concreto. In questo senso la rete, che di per se' e' uno strumento potentissimo, diviene un luogo di pericolo. Una realta' molto complessa per i ragazzi, che vengono schiacciati dalla pressione dei social, dei like". Fiorillo mette poi in guardia dai pericoli "virtuali". "Stando a contatto con i ragazzi si puo' scoprire che esiste un mondo nel quale, ad esempio, chi soffre di forme gravi di depressione puo' trovare veri e propri tutorial per il suicidio. O chi ha una dipendenza puo' individuare "trucchi" per eludere i controlli e non dare troppo nell'occhio. Alla base di queste situazioni ci sono spesso contesti familiari disgregati, nuclei nei quali manca una comunicazione tragenitori e figli". Fortunatamente la situazione campana ha molti punti di merito. "La Carta della Salute Mentale - ha aggiunto Fiorillo - e' stata presentata lo scorso anno e la nostra Regione e' stata tra le prime a metterla in pratica. Bisogna anche ricordare che la Campania e' stata tra le prime a istituire una rete per i disturbi del comportamento alimentare, che e' una vera e propria epidemia, e il centro Vanvitelli ha il ruolo di effettuare un coordinamento tutte le Asl della Campania e anche l'universita' di Salerno. Per quel che riguarda la Carta della Salute Mentale, sono 12 punti che prevedono un coinvolgimento massiccio non solo degli psichiatri, ma anche delle altre Istituzioni.
In Campania, tra i vari soggetti coinvolti c'e' Itaca onlus, che sta lavorando molto bene". "A gennaio il ministero della Salute ha istituito un tavolo ministeriale dedicato a questa tematica alla quale anche la Sip e' stata invitata a far parte - ha detto Enrico Zanalda, presidente della Sip -. Gia' nel 2017 avevamo le idee chiare: il nostro obiettivo era sensibilizzare le Istituzioni sull'emergenza rappresentata dalle malattie psichiatriche e lo abbiamo fatto mettendo a punto la Carta della Salute Mentale, che e' stata presa in considerazione nel modo corretto. I problemi sono molti, abbiamo da un lato nuove sostanze che vengono commercializzate attraverso il web e sono di facile accesso. D'altro canto abbiamo sostanze che un tempo venivano considerate "droghe leggere" che oggi vengono sintetizzate con di THC molto piu' elevate di un tempo. Sono droghe tutt'altro che leggere che possono creare grossi danni". "Lavoreremo per verificare lo stato di implementazione delle linee guida, verificheremo l'appropriatezza dei percorsi terapeutici di diagnosi e cura, analizzeremo le criticita' a livello territoriale - ha sottolineato Giulio Corrivetti, Direttore del Dipartimento Salute Mentale Asl Salerno - e ci confronteremo per trovare una soluzione. Ultimo, ma non meno importante, proporremo azioni operative e normative per favorire l'attuazione di modelli riabilitativi maggiormente adeguati". "Poter offrire un servizio omogeneo significa molto anche in termini di prevenzione - ha concluso Corrivetti - perche' una diagnosi tardiva comporta la cronicizzazione del disturbo psichiatrico con gravi conseguenze per il paziente, la famiglia ed anche un rilevante impatto economico per il Servizio Sanitario Nazionale".
(agenzia stampa Nova)
 
 
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