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 OLANDA - OLANDA - Olanda. Tra poche settimane via libera a commissione di controllo su eutanasia per bambini
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5 marzo 2006 0:00
 
Una commissione creata per la regolamentazione dell'eutanasia sui neonati sara' operativa nelle prossime settimane. Con questa commissione l'Olanda -dove gia' e' legale l'eutanasia per gli adulti- diventera' il primo paese al mondo a permettere questa pratica anche sui bambini.
La notizia ha gia' scatenato le reazioni degli oppositori dell'eutanasia che mettono in guardia contro i potenziali abusi da parte di medici e genitori, i quali potranno prendere decisioni per individui non ancora in grado di esprimere la propria volonta'.
Positive le reazioni di molti medici che sottolineano come l'eutanasia sui minori sia gia' praticata segretamente nonostante l'attuale divieto. "E' un grande passo in avanti di cui siamo molto soddisfatti", ha dichiarato Eduard Verhagen, direttore della clinica pediatrica al University Medical Center di Groningen.
Da quando Verhagen ha pubblicamente ammesso di aver supervisionato quattro casi di eutanasia neonatale, e' stato oggetto di numerose minacce indirizzategli come "Dottor Morte" da gruppi anti-eutanasia. Da allora ha creato una serie di linee guida per quei medici che praticano l'eutanasia infantile.
Il dibattito sollevato dal pediatra olandese ha imposto al Governo di affrontare la questione fino ad allora ignorata. Il documento di Verhagen, chiamato il "Protocollo di Groningen", e' stato ora adottato dalla Commissione di regolamentazione.
Nel Protocollo si enfatizza che la vita puo' essere terminata solamente in casi di "dolore insopportabile", con il consenso dei genitori e dopo la consultazione di altri medici. "Se un bambino soffre di malattia incurabile -spiega Verhagen- vi puo' essere una sofferenza orrenda che rende gli ultimi giorni o settimane della vita di un bambino insopportabili. Ora, la domanda e' questa: vuoi lasciare il bambino in quelle condizioni o vuoi evitargli di soffrire?"
"Davvero il bambino deve starsene li' a soffrire ogni istante fino alla fine? Crediamo che la risposta sia 'no'. Ci possono essere circostanze in cui, se si verificano certe particolari condizioni, e se tutti requisiti sono rispettati, terminare attivamente la vita del bambino puo' essere una opzione valida -ma solo in casi di malattie incurabili e con dolore insopportabile".
Come riporta il Times, Verhagen, 42 anni e tre figli, ha vissuto per molti anni in paesi sottosviluppati ad assistere bambini malati. Da giovane ha scelto di diventare un pediatra per salvare la vita dei bambini, e mai terminarla. Ma il caso di una bambina affetta dalla sindrome di Hallopeau-Siemens l'ha spinto a riconsiderare in parte il suo modo di pensare.
Questa sindrome provoca il distacco della pelle dal corpo quando viene toccata. Le membrane interne della bocca e dell'esofago della bambina, Sanne, si erano gia' distaccate a seguito del tentativo di nutrirla con un tubicino.
Per gli esperti e' evidente quando un bambino soffre, e non solo perche' piange. Il modo in cui stringono i pugni e', ad esempio, un'altra indicazione. Sanne stava chiaramente soffrendo molto, e gli antidolorifici sembravano non avere efficacia alcuna. Ogni volta che un infermiere le cambiava le garze, un po' della sua pelle si staccava.
I genitori della bambina gli chiesero di porre fine alla sua sofferenza e per la prima volta il medico prese in seria considerazione l'eutanasia. Ma temendo guai giudiziari, dimise la bambina, morta poi a casa sei mesi dopo.
Verhagen ed i suoi colleghi, convinti di esser venuti meno al proprio dovere lasciando che Sanne soffrisse cosi' a lungo, contattarono il procuratore del luogo, invitandolo a visitare l'ospedale e a riflettere sulla questione del dolore e dell'eutanasia.
Dal 2002 al 2004 i medici dell'ospedale cominciarono a riferire di alcuni casi di eutanasia infantile. Lo stesso Verhagen ha autorizzato e qualche volta preso parte alla pratica senza che ci siano state ripercussioni legali. "A nessun medico piace farlo. Ti chiederai finche' vivi 'C'e' qualcos'altro a cui avrei potuto pensare?' Questo e' il motivo per cui (l'eutanasia) deve essere praticata alla luce del sole".
 
 
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