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 FILIPPINE - FILIPPINE - Lotta alla droga. Polizia passa testimone ad Agenzia governativa
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Notizia 
12 ottobre 2017 11:30
 
La Polizia delle Filippine ha sospeso da ieri la sanguinosa campagna contro ilnarcotraffico costata la vita a migliaia di persone - perlopiu' sospetti in condizioni di poverta' o indigenza - in risposta alla crescente opposizione dell'opinione pubblica, che nelle ultime settimane ha minato la popolarita' del presidente Rodrigo Duterte. Proprio quest'ultimo ha annunciato ieri di aver revocato la responsabilita' delle operazioni alla Polizia nazionale filippina, forte di 170 mila effettivi, e di aver attribuito la responsabilita' esclusiva della campagna contro il narcotraffico all'Agenzia antidroga (Pdea). "Ogni funzionario ha l'ordine di adeguarsi alle direttive presidenziali", ha dichiarato il vice-portavoce della Polizia filippina, Chai Madrid. 
Un sondaggio effettuato nel paese lo scorso giugno evidenzia che tre filippini su cinque ritengono l'offensiva al narcotraffico lanciata dal presidente Duterte una guerra esclusivamente diretta alle fasce piu' povere della societa'. La maggior parte dei cittadini e' inoltre convinta che molti dei sospetti siano stati uccisi nonostante non opponessero resistenza, oppure alle spalle. Non e' la prima volta che la Polizia nazionale cede la direzione delle operazioni antidroga: il primo cambio di testimone risale al gennaio di quest'anno, quando il la Polizia si concentro' temporaneamente sullo scandalo legato all'uccisione di un cittadino coreano, pare da parte di agenti anti-narcotici. La Polizia aveva poi ripreso le operazioni, promettendo un approccio "piu' morbido" che pero' non si e' concretizzato: lo scorso agosto gli agenti di polizia filippini hanno ucciso quasi 100 sospetti nel corso di vasti raid antidroga nella capitale e nelle periferie circostanti. 
 
 
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