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 LIBANO - LIBANO - Legalizzazione cannabis. Proposta in Parlamento del partito-milizia sciita di Amal
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3 settembre 2018 8:04
 
Nabih Berri, speaker del Parlamento libanese e leader del partito-milizia sciita di Amal - il "movimento dei diseredati" fondato dall'Imam Musa al Sadr negli anni '70, ed alleato di Hezbollah - ha parlato venerdi' sera della possibile legalizzazione della cannabis in Libano, sulla quale negli ultimi mesi e' nato un discreto ma intenso dibattito. Lo ha fatto - in occasione del 40esimo anniversario della scomparsa di Musa Al Sadr - a Baalbek, nella valle della Beqaa, dove abbondano le coltivazioni di marijuana (oggi illegale, anche in modiche quantita'), e di riflesso i narcotrafficanti. Berri ha annunciato che la stessa Amal ha realizzato una proposta di legge per la legalizzazione delle coltivazioni di cannabis, anche in considerazione "dell'aumento della domanda internazionale di questa pianta, riflesso del trend mondiale verso la legalizzazione. E' la seconda proposta di legge pro-legalizzazione dopo quella realizzata dalle Forze libanesi, ed entrambe dovranno essere discusse in Parlamento. "La cannabis, se legalizzata, puo' essere usata per produrre un numero enorme di prodotti benefici innovativi e lucrosi. Si puo' usare nei trattamenti di diverse malattie, come il cancro, oppure a fini industriali, visto che le sue fibre sono quattro volte piu' resistenti dell'alluminio, oltre che piu' leggere. Mercedes, Audi e Bmw le hanno utilizzate in una serie di automobili, e presto le compagnie aeree rimpiazzeranno l'alluminio con esse", ha detto l'ottantenne Berri. "Ad oggi, 123 paesi hanno legalizzato la cannabis per fini medici, e quando c'e' legalizzazione i primi beneficiari saranno i coltivatori e i proprietari degli appezzamenti, e non piu' gli spacciatori e i narcotrafficanti, come accade ora", ha proseguito. 
Non solo retorica ma anche l'annuncio di piani concreti. Berri ha infatti fatto sapere che un'azienda olandese sarebbe interessata a collaborare con il Libano nello sviluppo del mercato della cannabis, ed ha invocato al piu' presto la formazione di un ente statale preposto alla regolamentazione dello stesso, assimilabile al Monopolio sul tabacco, con quartiere generale proprio a Baalbek. L'ente si dovrebbe occupare di rilasciare licenze, monitorare il settore e la produzione. Lo speaker del Parlamento libanese ha poi ribadito la necessita' (di cui si discute da mesi, e che era stato un tema nell'ultima campagna elettorale nei distretti di Baalbek ed Hermel) di un'amnistia generale per cittadini libanesi ritenuti colpevoli di reati connessi con il traffico di marijuana, ad eccezione di coloro che si sono resi protagonisti di omicidi o atti violenti (i narcos in Libano sono spesso molto armati ed ingaggiano talvolta sparatorie con le forze di sicurezza, ndr). 
 
 
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