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 ITALIA - ITALIA - Fratello di Crisafulli: presto video per mostrare volontà di Salvatore
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Notizia 
2 febbraio 2010 12:35
 
Sara' reso pubblico dal Belgio la prossima settimana un video choc diffuso dalla famiglia di Salvatore Crisafulli nel quale sara' testimoniata la volonta' dell'uomo di ricevere l'eutanasia: e' stato il fratello Pietro a spiegarlo nel corso della trasmissione Uno Mattina alla quale ha partecipato anche il sottosegretario Eugenia Roccella e la deputata dell'Udc Dorina Bianchi. Pietro Crisafulli ha raccontato le ultime difficolta' della famiglia con un incidente di un altro fratello che in questi anni ha seguito Salvatore e della perdita di una parte dell'assistenza ricevuta. Salvatore ha puntato il dito contro il governo che 'rianima e abbandona le persone' e contro la Regione 'che non ha fatto nulla'.

"Il Governo ha seguito da vicino la vicenda Crisafulli fin dal settembre 2008. Con il rapporto dei Nas si fara' ulteriore chiarezza sull'assistenza effettivamente fornita a Salvatore dai servizi socio-sanitari locali e sara' possibile individuare meglio i problemi che si possono risolvere". Lo dice il sottosegretario Eugenia Roccella, in merito alla vicenda del 43enne catanese, da anni in stato vegetativo.
"Sugli stati vegetativi il Governo ha posto particolare e immediata attenzione, stanziando fondi vincolati (10 milioni di euro alle Regioni per il 2009) e mantenendo anche per il 2010 i 500 milioni per il Fondo per la non autosufficienza destinati all'assistenza domiciliare - continua Roccella -. Sappiamo che quando si vive una situazione come questa la solitudine e la disperazione sono sempre dietro l'angolo, ma l'eutanasia non e' una soluzione: ci sono molte altre possibilita', per esempio l'accoglienza in ottime strutture che gia' si sono offerte.
Noi faremo comunque il possibile perche' a Salvatore sia garantita una assistenza qualificata e invitiamo i familiari a ripensare alla loro decisione".

 "Bisogna puntare ad un'assistenza di qualita', indirizzata al malato ma anche alla famiglia: e' su cio' che si deve monitorare. In quest'ottica, oggi in Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario al Senato si dovra' fare chiarezza sulla drammatica vicenda di Crisafulli". È quanto ha sostenuto Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc, stamattina ospite a Uno Mattina.
"Salvatore deve continuare a lottare con il nostro aiuto- prosegue l'esponente centrista- la politica sta facendo il possibile per non abbandonare le famiglie: si sta portando avanti la legge sul testamento biologico e quella sulle cure palliative e' andata piu' veloce del previsto. Ma una legg - conclude- e' un contenitore vuoto senza finanziamenti adeguati: se si deve fare una critica costruttiva e' proprio relativamente all'aspetto economico, su cui ancora non e' stato fatto uno sforzo adeguato".

L'Azienda sanitaria e il Comune di Catania lavoreranno insieme per venire ulteriormente incontro alle esigenze di Salvatore Crisafulli.
E' l'obiettivo annunciato dal direttore generale dell'Asp Giuseppe Calaciura e dall'assessore comunale alle Politiche sociali Marco Belluardo. E l'Asp annuncia fara' 'esaminare il caso da una commissione multidisciplinare per rimodulare il Piano di assistenza e integrare i Servizi offerti, qualora se ne dovesse ravvisare la necessita''.
Il Piano dell'Asp attualmente prevede la presenza di un infermiere professionale 3 volte al giorno, tutti i giorni; di un fisioterapista 2 ore al giorno, tutti i giorni; e di uno specialista della nutrizione. Il Comune di Catania gia' eroga 19 ore settimanali di prestazioni socio-assistenziali, con aiuto domestico e servizio igienico anche nei giorni festivi ma e' pronto a 'raccogliere la disponibilita' del mondo del volontariato cattolico e non per integrare l'assistenza'.
'Il caso Crisafulli e' stato sempre affrontato con grande impegno e attenzione - ha sottolineato Calaciura - l'Asp ha fatto tutto quanto le compete per migliorare la qualita' della vita di Salvatore: nei prossimi giorni mi rechero' a casa del paziente per dimostrargli che non e' stato abbandonato e che il Comune, l'Asp e la Regione gli sono vicini'.

 
 
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