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 ITALIA - ITALIA - Eutanasia. Ass. Coscioni: 600 richieste in 3 anni
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12 settembre 2018 15:45
 
 Dal marzo 2015 a oggi circa 600 persone hanno chiesto informazioni sull'eutanasia all'Associazione Luca Coscioni e di queste l'Associazione ne ha accompagnate quattro in Svizzera per porre fine alla propria vita: si tratta di Dominique Velati, Dj Fabo, Piera Franchini, Davide Trentini. Per i casi di Dj Fabo e Davide Trentini, Marco Cappato e' sotto processo con l'accusa di assistenza al suicidio. Intanto domani una delegazione composta da Marco Cappato, Mina Welby, Carlo Troilo, Filomena Gallo, Marco Perduca e Marco Gentili incontrera' alle 10.45 il Presidente della Camera, Roberto Fico, per consegnarli le 130.000 firme dei cittadini italiani a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare. Sono passati cinque anni dal deposito delle firme di 67mila cittadini sulla proposta di legge dell'Associazione Luca Coscioni per la legalizzazione dell'eutanasia (poi sottoscritta in totale da 130mila persone) e il Parlamento non ne ha discusso nemmeno un minuto. La proposta e' attualmente incardinata nelle commissioni Affari Sociali e Giustizia della Camera. L'Associazione Coscioni scendera' in piazza davanti a Montecitorio domattina dalle 11 alle 13, prima della riunione dell'intergruppo parlamentare sul finevita. A seguire la raccolta delle firme proseguira' in giro per l'Italia e in Rete, fino a quando il Parlamento si fara' vivo. In ultimo, dalle 13.30 alle 14.30, e' convocato alla Camera l'intergruppo per le scelte di fine vita - promosso dall'Associazione Luca Coscioni - che, nelle XVIII legislatura conta gia' 34 parlamentari impegnati nella richiesta di immediata discussione della legge popolare. "Vogliamo richiamare ciascun parlamentare a confrontarsi con la grande questione sociale che Marco Pannella definiva della "morte all'italiana", cioe' dell'eutanasia clandestina e dell'accanimento contro i malati" dichiara Marco Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni. "In attesa dell'udienza della Corte costituzionale sul processo a mio carico, vogliamo che ora anche il Parlamento si faccia vivo e discuta la nostra legge di iniziativa popolare".
 
 
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