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 MONDO - MONDO - Coronavirus. Ryanair: riprendiamo a giugno
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25 marzo 2020 17:12
 
Uno stop senza precedenti e un messaggio senza precedenti. Il ceo di Ryanair Michael O’Leary ha preso una virtuale carta e penna e ha deciso di scrivere direttamente a tutti i clienti, diffondendo via social una lettera che porta il calce tutti i brand controllati dal vettore.
E la lettera mette la parola fine alla ridda di ipotesi sullo stop ai voli stabilito dalla compagnia. “Non prevediamo di operare voli durante i mesi di aprile e maggio – scrive O’Leary, che però lascia una porta aperta alla speranza di ripartire prima -. Ma ciò dipenderà ovviamente dai consigli del governo e in ogni caso rispetteremo tutte le direttive che verranno emanate”.

Il capo di Ryanair non si limita a fissare una ipotetica data di ripartenza. All’inizio della lettera, si scusa con i passeggeri. “Vi porgiamo le nostre scuse più sincere per tutti i disagi creati – scrive ancora O’Leary -, ma si tratta di azioni necessarie e inevitabili poste in essere per aiutare i Governi dell’Ue a limitare la diffusione del Covid-19 e proteggere i nostri cittadini”.

Poi annuncia una riduzione dell’operatività del personale addetto a cancellazioni e riprotezioni. “Ogni passeggero che ha subito la cancellazione del proprio volo nell’arco di due settimane riceverà un’email con tutte le opzioni disponibili. Allo stesso tempo, poiché ci troviamo a fronteggiare una quantità di restrizioni di volo senza precedenti siamo stati costretti a ridurre il personale d’ufficio del 50%. Vi chiediamo di non chiamare il nostro servizio clienti poiché, considerando la riduzione del personale, potremmo gestire solo i casi più urgenti dei clienti che dovranno essere rimpatriati nei prossimi giorni” dice O’Leary, che garantisce come tutte le comunicazioni verranno inviate via mail.

“Anche se il futuro per il momento appare incerto – dice il ceo del vettore – è importante ricordare che, come tutte le pandemie, questa crisi passerà”.

E O’Leary garantisce anche la volontà da parte del gruppo di mantenere intatta l’operatività: “Noi di Ryanair, Buzz, Lauda e Malta Air faremo tutto il possibile per mantenere operativi i nostri aerei, i nostri equipaggi, e i nostri team di ingegneri, in modo che quando l’Europa sconfiggerà questa pandemia saremo pronti a tornare a volare per consentire ai cittadini europei di tornare al lavoro e ricostruire l’industria turistica europea”.
 
 
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