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 ITALIA - ITALIA - 29 anni di Testo Unico sulle droghe/Lettera aperta di Radicali Italiani a premier Conte e ministri Speranza e Bonafede: chiediamo rispetto della legge e cambio di rotta su politiche sulle dipendenze
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Notizia 
9 ottobre 2019 17:49
 
Oggi il D.P.R. n. 309 del 9/10/1990 (Testo Unico leggi sulle tossicodipendenze) compie 29 anni e per festeggiare degnamente tale anniversario Silvja Manzi, Antonella Soldo e  Barbara Bonvicini (rispettivamente segretaria, tesoriera e presidente di Radicali Italiani) hanno inviato una lettera aperta al premier Giuseppe Conte, a Roberto Speranza (ministro della Salute) e a Alfonso Bonafede (ministro della Giustizia).
"Da quando il Testo Unico è entrato in vigore, non è passato anno in cui i radicali non ne abbiano chiesto il rispetto, pur non condividendone i contenuti rigorosamente proibizionisti. - hanno dichiarato le tre esponenti radicali - Anche oggi abbiamo segnalato a Conte, Speranza e Bonafede due macroscopiche inadempienze: non è stata ancora presentata in Parlamento (e pubblicata sul sito Dipartimento Antidroga) la relazione annuale sulle politiche sulle dipendenze ma, soprattutto, da dieci anni non si tiene la Conferenza nazionale sulla Droga (l’ultima la organizzò Berlusconi a Trieste nell’aprile 2009).
"E’ di questi giorni la polemica contro il premier Conte per avere tenuto per sé la delega sui servizi segreti. Ebbene, noi chiediamo al presidente del Consiglio di non fare altrettanto con la delega sulle politiche sulle dipendenze; occorre un responsabile politico che sappia attuare, finalmente, le disposizioni del Testo Unico ed incardinare interventi in materia all’altezza dei problemi del 2019 e non già del 1990." - proseguono Manzi, Soldo e Bonvicini. - "Purtroppo, siamo all’anno zero. Un piccolo esempio: ben cinque anni fa Radicali Italiani segnalò al governo Renzi che sul sito web “Normattiva” era riportato un testo sbagliato del DPR 309/90. Ci fu risposto che andava bene così ma così non va bene: essendo il sito utilizzato tutti i giorni dagli operatori del diritto, ogni giorno nascono problemi di interpretazione di norme di diritto che, ricordiamolo, prevedono anche l’irrogazione di decine di anni di carcere e di multe da migliaia di euro." 
"Ne approfittiamo per ricordare che mercoledì 23 ottobre, a partire dalle 17:00, Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni hanno convocato in piazza Montecitorio una nuova manifestazione di dialogo rivolta ai componenti della maggioranza e non solo, per riaffermare le ragioni per cui è Meglio Legale il mercato della cannabis." - concludono -  Occorre che il Parlamento torni a essere centrale nella vita istituzionale italiana, un Parlamento dove, nel 2016, abbiamo depositato oltre 68.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare "Legalizziamo" che chiedeva una riforma strutturale di fenomeno che è sempre più culturale, quello del consumo della cannabis, e una depenalizzazione di comportamenti che non recano danni ad altri."
 
 
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