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RSA anziano disabile
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Lettera 
17 novembre 2018 0:00
 
Buongiorno Gentilissimi,
Vi scrivo in merito a una questione di entrata in ricovero per anziani di mia madre nel comune di Piacenza. Mia madre, non autosufficiente con disabilità al 100% è attualmente già in una RSA per disabili a titolo gratuito (solamente da 2 anni circa viene richiesta una piccola retta ogni mese ma ciò viene coperto dall'accompagnamento che lei prende). Avendo compiuto i 65 anni non può più risiedere nel centro per disabili e verrà trasferita martedì in un ricovero RSA convenzionato con il comune la cui retta si aggira sui €1600 mensili. A suo tempo nel colloquio con la sua assistente sociale dell'area anziani ella ci comunicò che dovevamo presentare un ISEE Socio Sanitario Residenziale dove venivano calcolati i redditi dei figli (coniuge no, è divorziata). Questo ISEE sarà pronto tra una settimana e nel frattempo ho avuto un colloquio con la dirigente del ricovero in cui mi veniva chiesto di firmare l'impegnativa del pagamento della retta. Questo va in un certo senso in contraddizione con quello che mi dissero a dapprima, ovvero che se l'ISEE era inferiore di un tot. la quota mancante sarebbe stata integrata dal comune, solo che appunto devo ancora presentarlo. Oggi al telefono la coordinatrice delle assistenti sociali dell'area anziani mi dice che NON dobbiamo presentare più l'ISEE (?!) ma di portare le buste paghe (?!) di me e mio fratello e la dichiarazione dell'INPS della quota di pensione di invalidità mia madre (cui mi sfugge il nome del modulo) e loro avrebbero calcolato direttamente se ci fosse stato il diritto alla integrazione. Alla richiesta poi se mia madre avesse un conto corrente quanto avesse di giacenza ho risposto affermativamente e mi ha detto che non c'era nemmeno più bisogno dei redditi dei figli perchè con depositi sopra i 3000 euro mia madre avrebbe comunque dovuto pagare (ricordo a tal proposito che la somma non sono nemmeno redditi ma accumulo di pensione negli anni). Ora siccome questo cambiamento improvviso di versione mi è sembrata molto strana vi chiedo cortesemente se tutto ciò è corretto o se è meglio fare valere i diritti di mia madre per ricevere l'integrazione del comune e se appunto è giusto che loro richiedono i redditi dei figli essendo lei disabile non autosufficiente.
Vi ringrazio in anticipo,
cordiali saluti,
Gabriel, dalla provincia di PC

Risposta:
lei non è tenuto a firmare alcuna impegnativa al pagamento e se la firma può recedere in qualsiasi momento. L'amministrazione inoltre può richiedere l'Isee, sia della persona che dei familiari, applicando i criteri di legge, che trova sintetizzati in questo nostro articolo sull'argomento:
https://www.aduc.it/articolo/rette+rsa+componente+reddito+dei+figli+nell+isee_23758.php
Non possono chiedere altro, meno che mai la vostra busta paga.
 
 
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