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Ricovero di invalido grave
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Lettera 
30 dicembre 2019 0:00
 
Buongiorno,
Mio suocero è in uno stato di quasi totale paralisi in quanto non si alza al letto, non trattiene i bisogni e spesso è confuso oltre a stancarsi quasi subito anche solo per aver visto un video su YouTube. Ha un reddito bassissimo e stiamo avviando tutte le pratiche per richiedere invalidità al 100% e accompagnamento, questo comporta che ha bisogno di una struttura dove venga seguito da personale più specializzato di mia suocera che ha un tumore al polmone al quarto stadio e mia moglie (la figlia) che vive a 50 km da dove abitano loro.
Le condizioni di salute di mio suocero sono precipitate nel giro di una settimana, allo stato attuale è in un centro di continuità assistenziale dove però prima o poi dovrà andare via.
Un mese prima del crollo era stato visitato da tre medici del ospedale che però hanno dichiarato le sue condizioni non gravi (la fisiatra addirittura ha detto che doveva fare la cyclette... un cardiopatico che già dondolava col bastone), quindi ci sono delle store responsabilità del personale ASL.
Quello che però noi adesso abbiamo disperato bisogno e una struttura convenzionata che papà prendere in carico mio suocero, convenzionata perché nemmeno unendo le forze coma famiglia riusciamo a fare i soldi di una retta privata. Tanto più che ho letto che in casi l’assistito dovrebbe pagare poco o niente.
Ho bisogno di un consulto con voi, posso inviare tutte le documentazioni legate allo stato di salute di mio suocero, lascio anche il mio telefono.
Ripeto che la situazione è molto grave e abbiamo bisogno di aiuto immediato, vi chiedo di essere veloci nel farmi una risposta e indicarmi qualcuno che mi possa assistere in questa situazione per quello che riguarda l'inserimento in struttura convenzionata di mio suocero.
Attendo una vostra risposta solerte (purtroppo non posso chiedere altrimenti)
Andrea, dalla provincia di GE

Risposta:
il nostro è un servizio di prima consulenza, non assistiamo gli utenti per come lei chiede. Nel caso dovrà semmai rivolgersi privatamente ad un legale di sua fiducia esperto del settore. Consideri però che la prima cosa da fare è chiedere (non c'è bisogno del legale) ai servizi sociali del comune di residenza di suo suocero una presa in carico urgente. Non è detto che si riesca ad ottenerla e non è detto che i tempi siano brevi. Il legale potrebbe esserle d'ausilio solo in caso di impugnazione di un diniego, non prima a nostro avviso. Le suggeriamo di leggere la sezione del nostro sito dedicata all'argomento, per farsi un'idea sui passi da fare: https://salute.aduc.it/info/rettersa.php
 
 
 
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