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Ingresso rsa per coppia
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Lettera 
25 novembre 2018 0:00
 
Buongiorno, ringrazio innanzitutto per il tempo che potrete dedicarmi, nel leggere ed eventualmente rispondere a questa richiesta.
Vi mando questa comunicazione per cercare di spiegarvi la nostra situazione, nella speranza di trovare una soluzione che sia la migliore possibile. Mio papà (76 anni) e mia mamma (75) sono sposati da 51 anni. Mia mamma soffre di epilessia cronica da quando era una bambina e per questo è riconosciuta invalida civile al 80%. Fortunatamente la malattia ora è sotto controllo, riesce ad avere una vita “normale”, ma risente comunque del peso dell’età e degli strascichi che questa malattia le ha portato nel corso degli anni, sia a livello fisico, sia a livello mentale. Mio papà è stato sempre la colonna portante di casa, l’uomo su cui mia mamma ha sempre potuto contare e sul quale ha sempre trovato supporto. Ma purtroppo circa 5 anni fa gli è stato diagnosticato il morbo di alzheimer e i ruoli si sono fortemente invertiti. E’ lui ad essere dipendente da lei ora.
Col declino cognitivo lento ma inesorabile, per mia mamma, che è in prima linea, la gestione è diventata insostenibile e purtroppo noi figli non riusciamo a dare ad entrambi un sostegno 24h al giorno.
Attualmente entrambi frequentano un centro diurno e hanno inoltre il supporto di una signora che li aiuta nell’igiene personale e nei piccoli problemi quotidiani una/due ore al giorno (SAD con compartecipazione della spesa da parte del Comune di residenza).
Per non lasciarli soli la notte, a volte io e mia sorella rimaniamo li, ma anche noi, come tanti altri casi che avrete valutato nel corso di questi anni, abbiamo un lavoro, una famiglia e dei figli “da tirare avanti”.Non riuscendo ad integrare una badante, sia per un fatto di costi (considerando la spesa sostenuta mensilmente per CDI e SAD), sia per un fatto di fiducia, e avendo visto nell’ultimo periodo il peggioramento di entrambi, saremmo propensi, non a cuor leggero, a valutare un ingresso in RSA, senza però dividere la coppia. Anche mia mamma non ha la capacità di rimanere da sola e purtroppo nessuno di noi può farla vivere al proprio domicilio.
Vorremmo sapere se il comune o il ssn sono tenuti a pagare, anche parzialmente la retta e quale è la procedura da fare, in quanto le pensioni dei miei genitori riuscirebbero a coprire forse il costo di una sola retta.
Ringrazio ancora per la pazienza.
Cordiali saluti
Fabio, dalla provincia di VA

Risposta:
riteniamo sia difficile riuscire ad ottenere dai servizi sociali un ingresso "in coppia" (è già complesso ottenerlo "singolo"). Trova in ogni caso tutte le indicazioni che possiamo fornirle su come procedere nella sezione del sito dedicata al tema: https://salute.aduc.it/info/rettersa.php
 
 
 
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