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Indennità di accompagnamento
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Lettera 
26 novembre 2018 0:00
 
Buongiorno,
ho uno zio di 87 anni ricoverato in RSA, quota sanitaria riconosciuta, a cui non hanno riconosciuto l'indennità di accompagnamento (nemmeno la L104). La visita geriatrica effettuata alla ASL riporta un MMSE di 19/30. Lo zio non è ovviamente autonomo anche se si presenta bene: deambula senza problemi, ma non è in grado di effettuare senza aiuto le attività quotidiane (cucinare, rendersi conto del valore del denaro, andare in banca, etc). Per tale ragione sono stato nominato amministratore di sostegno dal Giudice Tutelare di Prato.
Vi chiedo cortesemente un parere su:
1)se con una situazione tale sia lecito ripresentare domanda per l'indennità di accompagnamento e se è ragionevole pensare che gli spetti tale diritto.
2)in caso affermativo, quali sono le leggi di riferimento che descrivono i diritti dell'assistito per l'erogazione dell'indennità.
Grazie
Carlo, dalla provincia di PT

Risposta:
le suggeriamo di rivolgersi ad un medico legale che faccia una valutazione sulla correttezza o meno della decisione della commissione al fine di valutare se ripresentare l'istanza, eventualmente anche impugnando il futuro diniego.
 
 
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