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Domanda al Comune per integrazione retta RSA
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Lettera 
18 settembre 2019 0:00
 
Desidererei suggerito il testo di una lettera da inviare, da parte dei miei genitori, al Comune di Casale di Scodosia(PD) per richiedere l'integrazione dell'onere di soggiorno in RSA (primo passo ufficiale di un eventuale contenzioso). La situazione è c.s.:
due genitori anziani ricoverati nella RSA di Montagnana (PD),prima residenti a Casale). Invalidità riconosciuta per entrambi al 100%. Per ciascuno: pensione 500+500 quale assegno di accomp.(tot.1000); Retta mensile RSA 1500; mancano dunque 500 (x 2 =1000) attualmente suppliti da me, figlio, in base a impegno sottoscritto all'atto dell'ingresso nella struttura e che, come ormai risaputo, appare nullo o cmq revocabile. A tale ultimo riguardo chiedo se la comunicazione di revoca/recesso debba essere (o sia opportuno che sia) anteriore all'eventuale richiesta al Comune o possa anche essere successiva.
Il Regolamento del Comune di Casale in merito all'assistenza è qui leggibile - vedasi sub "Allegati" - all'art.9:
http://www.comune.casale-di-scodosia.pd.it/zf/index.php/atti-amministrativi/delibere/dettaglio/table-delibere-public-page/51/atto/G5XpBeETnPT0-A
Come si vede il Regolamento è del dic.2014, dunque successivo al DPCM 159/2013 (ISEE, abrogante il D.Lgs.109/98) che all'art. 6 "allarga" ai figli, a fini ISEE per RSA, il nucleo familiare che qui è in sè costituito dai soli due anziani genitori.
L'art.9 del citato Regolamento del Comune di Casale, come si può vedere, fa riferimento, in tema di compartecipazione alla spesa dei familiari, alla sola normativa civilistica ex art. 433 (dunque non ISEE), lasciando peraltro l'iniziativa, così sembrerebbe, all'utente ricoverato. Ma chiedo: vi è altra normativa più restringente da parte della Regione Veneto?
Avrei piacere che nella citata predisponenda lettera venissero anche richiamati i riferimenti legislativi che impongono al Comune l'onere del "50% della retta", riferimenti che non sono riuscito a reperire con sicurezza, ancorché l'esistenza di tale onere, in questa misura, ritorni sovente negli articoli del vs. portale.
Chiedo anche se una eventuale eccezione del Comune (già adombratami per le vie brevi) consistente nel fatto che "non ci sono soldi" per siffatti loro interventi possa avere (tradotta nelle dovute forme)valore giuridico.
Per completare il quadro osservo che i genitori ricoverati avevano un'altra figlia (mia sorella) recentemente deceduta la quale ha lasciato, oltre al marito, una figlia gravemente disabile. Mi pare che la normativa, proprio in ragione di tale sua condizione, la escluda dal concorso a fini ISEE. Ma chiedo (posto che suo padre è benestante) se l'eventuale compartecipazione di quest'ultima alla spesa (attraverso suo padre tutore legale) sia comunque ottenibile, su istanza dei ricoverati, in base alla normativa civilistica (433 CC, come anche da art.9 del Reg.comunale), a ciò a prescindere dalla normativa ISEE.
Grazie mille, cordialmente.
Fernando (VR)

Risposta:
può trovare risposta al 1° quesito nella ns. scheda: https://www.aduc.it/articolo/rette+rsa+componente+reddito+dei+figli+nell+isee_23758.php
 
 
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