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Stati Uniti d'Europa. Coronavirus e i danni che la Cina deve risarcire
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Articolo di Primo Mastrantoni
27 aprile 2020 13:08
 
  Risarcire il danno provocato. Non è difficile da capire. Chi provoca un incidente automobilistico è tenuto a compensare i danneggiati.

Sembra che questo concetto basilare non trovi consenso tra i cittadini italiani che, una abile campagna di disinformazione, ha indotto a credere a una realtà dei fatti ribaltata. 
Insomma, chi provoca un incidente automobilistico da colpevole diventa innocente.

E' il caso della Cina.

Dalla Cina proviene il Coronavirus (Sars-CoV-2).

Alcuni hanno difficoltà a comprendere come un virus possa trasferirsi da un animale all'uomo. Per far capire, possiamo citare il caso della peste, il cui bacillo è trasmesso all'uomo dalla pulce dei ratti. Le zoonosi, cioè la trasmissione di malattie da animali all'uomo, avvengono da migliaia di anni.

Quale è la responsabilità della Cina? Quella della mancata trasparenza, cioè di non aver lanciato l'allarme, da subito, ma di aver sottaciuto la gravità della situazione. La prova la fornisce la vicenda del medico cinese Li Wenliang che lanciò l'allarme ma fu imprigionato e costretto all'abiura.

Ora abbiamo la pandemia.

Contestualmente la Cina ha avviato una campagna di travisamento sull'origine del virus e indotto a credere di essere il Paese che aiuta l'Italia (peraltro in maniera minimale rispetto ai Paesi occidentali). 

La propaganda ufficiale è stata accompagnata da campagne di disinformazione sui social media: video di italiani riconoscenti, che cantano l’inno nazionale cinese dai loro balconi, sono diventati virali e i tweet che usano gli hashtag GrazieCina e forzaCinaeItalia sono stati diffusi artificialmente da robot, per il 37 percento il primo e per il 46 percento il secondo.

Propaganda efficace, avvalorata dalle iniziative del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha indotto il 52% degli italiani a credere che la Cina è il Paese più amico dell'Italia (1).

I motivi per cui l'Italia deve chiedere un risarcimento del danno subìto ci sono tutti: l'emergenza sanitaria e il crollo economico. Meglio se a fare la richiesta fosse l'Europa, che non ha le simpatie filo cinesi dei nostri governanti e ha maggior forza contrattuale.

(1) Istituto SWG di Trieste.
 
 
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