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Covid e rimborso viaggi. Dateci un Paul McCartney
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Comunicato di Vincenzo Donvito
12 giugno 2020 15:51
 
  C’è voluto l’ex-Beatles di Liverpool per far sì che il nostro ministro dei Beni Culturali si spendesse contro la violazione del codice del consumo, nonché di quello europeo, in materia di rimborsi per gli spettacoli.
La vicenda è nota (1), e il ministro Franceschini, smentendo se stesso e la maggioranza di cui è espressione, chiedesse l’intervento del Parlamento per modificare la norma che consente agli organizzatori degli eventi culturali di decidere se rimborsare con soldi o voucher per quegli eventi che sono stati annullati per l’emergenza pandemica (2). E al ministro si sono affiancati anche altri deputati, sempre della maggioranza che, sempre smentendo se stessi (3), hanno proposto emendamenti o cose del genere per mettere una toppa alla figuraccia internazionale che l’Italia ha fatto in materia.
Vedremo. Soprattutto per i rimborsi in denaro per tutti coloro che ad oggi sono stati costretti ad accettare i voucher.
Intanto Aduc ha chiesto l’intervento di Antitrust e Commissione Ue.

Ma la vicenda dei voucher, con una pesantezza economica più consistente (per consumatori e fornitori di servizi) grida vendetta soprattutto per i servizi turistici di ogni tipo. Anche qui il ministro Franceschini a suo tempo si è speso molto, soprattutto per buoni di vario tipo il cui uso, allo stato, è ancora un mistero. E sulla vicenda turismo, sia Antitrust che Commissione Ue sono già intervenuti chiedendo la modifica delle norme approvate anche in Parlamento. In particolare, la Commissione aveva dato l’ultimatum di provvedere alle modifiche entro il 28 maggio, altrimenti avrebbe avviato una procedura d’infrazione… stiamo aspettando ancora qualcosa, da una parte o l’altra.

Ma a questo punto, visto come procedono le vicende della politica, dell’economia e della vita, non ci resta che aspettare l’arrivo di un Paul McCartney dei viaggi per far sì che anche in questo ambito ci sia una sollevazione civica e un qualche ripensamento.

Nell’attesa possiamo solo vergognarci di continuare ad essere ciò che siamo, cioè cittadini di un Paese che ha bisogno di “eroi e navigatori” per cercare di mantenere gli impegni del patto economico, legale e civico che ha stabilito con gli amministrati e coi livelli superiori (come è per la Unione Europea) di cui è parte integrante.

1 – qui la vicenda nei particolari
2 – è implicito, ha detto il ministro, che il voucher per un concerto, come quello dell’ex-Beatles, deve essere fornito per altrettanto concerto, altrimenti l’utente deve essere rimborsato.
3 – si intende che quando un deputato vota sia consapevole di cosa stia facendo.

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