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Coronavirus. Costa Crociere annulla le crociere, ma non rimborsa? Diritto al rimborso entro 14 giorni
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Comunicato di Pietro Moretti
13 marzo 2020 10:52
 
Ci viene segnalato un messaggio inviato da Costa Crociere in cui si annuncia la cancellazione di tutti i viaggi con tappa in Italia fino al 24 aprile.

E' una scelta saggia, evitando così ai consumatori di dover pagare il saldo per viaggi che chiaramente non potranno essere svolti, ben oltre il 3 aprile.

Ma accanto alla saggezza, ecco l'italica furbizia, che in questo momento non solo è illecita, ma anche profondamente immorale. Invece di offrire il rimborso, come prevede la legge, Costa sta offrendo esclusivamente un "credito" da utilizzare per futuri viaggi. 

Nel messaggio di cancellazione inviato ai clienti, infatti, Costa scrive:
"La compagnia sta provvedendo a informare gli ospiti interessati, offrendo loro un credito per una futura crociera, in modo che possano godere delle loro vacanze a bordo in un secondo momento". Nessuna menzione del rimborso.

Ebbene, i consumatori sappiano che hanno diritto al rimborso integrale di quanto pagato. Nulla vieta che accettino un "credito" per future crociere, ma non è l'unica opzione. Si ha diritto al rimborso, anche se Costa preferisce non farlo sapere in giro.

Comprendiamo le difficoltà che la situazione ha creato, anche per Costa. Ma non è accettabile che queste difficoltà vengano riversate sulle famiglie - in questo momento! - inducendole ingannevolmente a ignorare il loro diritto ad essere rimborsati. 

Qualora Costa non effettui il rimborso entro 14 giorni dalla cancellazione, come prevede il Codice del turismo (art. 41, commi 5 e 6), si potrà quindi inviare a Costa una lettera raccomandata ar o PEC di messa in mora.

Inoltre, consigliamo di denunciare l'accaduto all'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato per pratica commerciale scorretta.
 
 
 
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