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18 marzo 2020 22:19 - NIC79
Voglio aggiungere, altresì che, il mio discorso, esula dalle quote per il servizio mensa, riscaldamento (x chi lo applica) e quant' altro di accessorio, ma facente parte la retta mensile, essendo somme NON DOVUTE, da stornare dal pagamento complessivo richiesto dal Nido, essendo tali importi, non rientranti nelle spese fisse di gestione..
Per tali cose, è giusto procedere a contestazione nei confronti dell'Asilo poco corretto..
18 marzo 2020 18:11 - NIC79
Salve, tengo a precisare, anche alla Spett.Le Aduc, ciò che forse si tende a sottovalutare.. Un Asilo Nido autorizzato PRIVATO, non essendo sovvenzionato da alcuno, vive delle iscrizioni ANNUALI, dei propri clienti. Come per altri servizi e prestazioni, è considerato un servizio di lusso, ovvero appartenente ad una categoria non di primaria necessità, ma di scelta consapevole, anche nel merito di quella che può essere l'onerosità cui si va incontro in base alle proprie scelte.. Per altro, il contratto che si sottoscrive con dette strutture PRIVATE, è sempre di natura annuale scolastica, come ogni genitore è ben consapevole all'atto dell'accettazione del regolamento medesimo.. Ci si assume, di conseguenza, un onere ed una responsabilità ben precisi, che esulano dalla presenza o meno del bambino nella sede dell'Asilo, avendo, altresì acquisito, lo stesso bimbo, il diritto al posto nelle liste chiuse del centro, oltre alla titolarità di tutti i servizi a lui riservati, presenti al nido, come la culla, spazi corredo personali, educatrice di riferimento (1 ogni 6 bimbi) e tutto il resto.. Ed ancora, l'INPS ha specificato che corrisponderà comunque il bonus Nido di competenza per ogni genitore richiedente, nonostante la conclamata chiusura, proprio a valorizzare quanto da me espresso sinora.. L'INPS riconosce i diritti (ed i doveri) dell' Asilo privato, quale lusso di libera scelta, nonchè presa di responsabilità genitoriale. Per altro, la scelta del privato, da parte di un genitore, preclude sempre l'intento dello stesso di rivolgere al proprio figlio "il meglio" che la realtà locale possa offrire..ma per essere tale e migliorare quotidianamente, la struttura, ha bisogno del supporto di chi ne fa parte, a prescindere dalla quantità di tempo in essa trascorso.. A meno che, il Nido, non venga considerato semplicemente un parcheggio per i figli... Sicuramente ogni Centro, col buon senso che li contraddistingue, saprà ben riservare un'attenzione sulla retta per il mese di Aprile e per quanto Le sia possibile nelle proprie possibilità.. Questo non toglie che, l'interesse del genitore, dovrebbe riviolgersi anche a tutela degli interessi dell'Asilo scelto per il proprio figlio, ove trascorre gran parte della giornata, con il buon senso che contraddistingue il "buon padre di famiglia", perchè il Nido, non può non essere considerato, parte integrante della propria famiglia.. a prescindere da tutti i regolamenti e norme che fanno parte.
11 marzo 2020 0:33 - Giocattolo
Rispondo al user hhh :

Queste domande li deve fare allo stato , non a noi genitori ! Quando incassa e i conti vanno bene , va tutto bene ? purtroppo ci sono anche dei rischi , in a fare l'imprenditore ! Ho gia mandato una segnalazione molto simile a questo argomento e non mi sembra giusto che devo pagare la retta per una cosa di qui mio figlio non ha usufruito , e se capita che questo CORONA VIRUS va avanti altri 3 mesi , devo pagare sempre io da genitore ?
8 marzo 2020 20:37 - hhhtatanka
Buonasera a tutti, capisco perfettamente la difficoltà delle famiglie nel dover pagare un retta senza usufruire del servizio, ma vi assicuro che un nido privato non si arricchisce con le rette, a mala pena si riesce a pagare tutte le spese. Quindi la vostra soluzione è le famiglie non devono pagare le rette, e non perdere 500 euro (cifra ipotetica). Ottimo, quindi io asilo per darvi ragione dovrei andare dal proprietario dell'immobile dicendo che non pagherò l'affitto perché non ho usufruito del servizio, non dare lo stipendio a 6 educatrici e cuoca perché non ho usufruito del loro servizio, non dovrei pagare tim e enel ecc.. Magari fosse così semplice, ma a noi privati non ci da niente nessuno, datemi voi se avete le risposte. Ho sentito regione Lombardia e fism, e non ho avuto risposte.
7 marzo 2020 22:43 - VDonvito
per Sandro B,
trova le motivazioni nell'articolo che abbiamo pubblicato e nella risposta che ho dato al signor hhhh: servizio non usufruito. Non capisco perché occorra ripeterlo e ripeterlo.
Non si stupisca se la scuola continua a chiedere e ad insistere, cosa si aspettava? Visto che sono così impudici nel chiederle di pagare servizi che non le danno, pensava diventassero pudici di fronte al suo "ma, io, veramente...". La messa in mora serve proprio a questo: a far capire agli impudici che lei sta facendo sul serio e non balbettando di fronte alla loro presunta autorevolezza, che credono di avere perchè danno un servizio da "maestri, di istruzione". Il servizio, semplicemente, non lo stanno dando, e ognuno si assume le sue responsabilità e i propri carichi rispetto al momento che stiamo vivendo, loro come scuola e noi come utenti.
7 marzo 2020 22:34 - VDonvito
per il signor hhhh....
c'è un motivo perché si dovrebbe pagare per una prestazione che non viene fornita? Secondo il suo ragionamento, signor hhhh, la scuola privata dovrebbe uscire indenne dalla situazione che stiamo vivendo, che invece dovrebbe essere pagata dagli utenti del suo servizio.... che non sono più utenti perché lei non presta più il servizio.... mmmhhh non mi torna.
Legga di nuovo la lettera che Aduc ha pubblicato, chi l'ha scritta ha ben argomentato: rischio d'impresa... che è tale per le imprese, non per chi fruisce dei servizi di questa impresa. Ad ognuno il suo ruolo economico.
Lei scuola, ovviamente, può chiedere allo Stato di renderle la situazione meno difficile. Non a caso lei paga le tasse allo Stato, anche per questo motivo, quindi i soldi di tutti i contribuenti potrebbero aiutarla a farsi meno male dalla situazione sopraggiunta per il bene pubblico. Ma pretendere che lei non debba partecipare alla difficoltà della situazione sopraggiunta, facendosi pagare da persone che non fruiscono del suo servizio... no, non va bene.
Sul merito, se fosse necessario andare in giudizio, ci sono diversi articoli dei codici che ci confortano, a partire dal codice del consumo.
7 marzo 2020 17:37 - Sandro B
Buongiorno, potreste cortesemente indicare un riferimento normativo in base al quale richiedere la messa in mora, considerato che l'asilo nido privato che mio figlio frequenta richiede e sollecita (con mail e messaggi) il pagamento della retta "piena" nonostante la chiusura.
7 marzo 2020 15:25 - hhhtatanka
Buongiorno ADUC, complimenti per la risposta che avete dato al Vostro lettore, non pagare la retta. Mia moglie è proprietaria di un asilo privato, se nessuno dovesse pagare la retta, mi dite voi come pagare l'affitto, luce, riscaldamento, gas, fornitore della mensa che ha già consegnato la spesa e sopratutto gli stipendi delle educatrici con contributi annessi e tasse che comunque arrivano? Per i privati non arriva NESSUN AIUTO, i nidi comunali non pagano le educatrici che vengono mandate dalle cooperative e se non lavorano non ricevono stipendio,grazie che riducono il prezzo delle rette. Magari pensate alle conseguenze prima di dare certe risposte. Grazie
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