Tassisti e liberalizzazione. Dopo il caso bolognese, aspettiamo il morto?


C’è un tassista a Bologna che ogni giorno pubblica i propri incassi su X/Twitter. Cosa non molto gradita ai suoi colleghi che tempo fa gli avevano tagliato le gomme dell’auto. Ma, siccome la cosa continua, oggi è stato sospeso dalla cooperativa presso cui lavora.

Per capire, la categoria tassisti, secondo alcuni dati mai smentiti e ufficiali, sembra che guadagni, quando va bene, 20mila euro l’anno… e il nostro bolognese sembra proprio che rompa le uova nel paniere. Di una categoria che impedisce la liberalizzazione delle licenze e che tiene i costi del proprio servizio molto alti… insomma storie delle quali sono anni che si parla e che al massimo hanno portato a qualche licenza in più e al raddoppio del tempo di lavoro per quelle già in uso.

Con questa sospensione ci azzardiamo a pensare che i tassisti problematici non sembra che siano una minoranza, ma, almeno a Bologna, una maggioranza che controlla le strutture e decide di conseguenza.

C’è ancora qualche dubbio che se in merito non si interviene con la liberalizzazione, la situazione non potrà che ulteriormente degenerare, magari scappandoci anche un morto?

Qui il video sul canale YouTube di Aduc
 

 

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