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La legalizzazione della cannabis abbasserà il suo prezzo?
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Articolo di Vincenzo Donvito
30 gennaio 2021 12:43
 
Una delle domande più comuni che i consumatori di cannabis si pongono è quanto costa la cannabis nel proprio Paese. È interessante confrontare costi, qualità e quantità. Una cosa che si nota in tutto il mondo è che la cannabis non è economica. Fortunati coloro che vivono in quelle parti del mondo in cui trovano buona qualità e prezzi decenti. Ma per il resto, di solito, la cannabis è molto costosa.

L'illegalità fa aumentare i prezzi
I divieti fanno salire i prezzi quando la merce va da una parte all'altra, proprio come è accaduto con l'alcol dove è stato proibito e nei Paesi in cui oggi lo è ancora.
Quando si commettono crimini per coltivare, trasportare e vendere, viene fatto pagare il prezzo del tutto, come una sorta di benefit.
I coltivatori sono molto attenti e prendono diverse precauzioni anche per trasportare e vendere, ed evitare di incappare nelle maglie della legge o di non essere derubati dei propri raccolti. C'è bisogno di attrezzature di sicurezza più sofisticate per mantenere nascoste le attività, insieme a una miriade di altri problemi per trasportare la cannabis da una parte all'altra.
Tutto ciò fa lievitare l prezzi ben oltre il costo del prodotto in sé. E a questo si aggiunge anche il costo umano (lavoro nero), sociale (precarietà), economico (aziende clandestine) ed istituzionale (ordine pubblico, problemi sanitari e fiscalità).

E' evidente che la legalizzazione farà scendere i prezzi, all'ingrosso e al dettaglio
La pianta di cannabis può crescere in tutto il mondo, ma questo non vuol dire che cresce abbastanza bene per il consumo umano in tutto il mondo. Come qualsiasi altra coltura, questa pianta ha i suoi climi preferiti e le regioni geografiche in cui cresce in modo ottimale. E portarla da una parte all'altra, soprattutto quando a gestire il commercio è la criminalità, non fa che contribuire ad un maggiore prezzo.

Questa è una delle ragioni principali per cui la cannabis è costosa in molte parti del mondo; non cresce bene o in modo efficiente in termini di costi, motivo per cui le persone spesso importano cannabis da altre regioni.

Quando la cannabis sarà finalmente legalizzata in tutto il mondo e i raccolti potranno essere spediti in tutto il mondo come qualsiasi altro prodotto, i prezzi scenderanno e alla fine arriveranno ad un livello abbastanza costante.
Questo ovviamente non sarà gradito da bande e cartelli che oggi gestiscono molta della produzione e quasi tutto il traffico. Ma se ne dovranno fare una ragione e valutare se trasformare il loro business da criminale a legale (in Messico, per esempio, sembra che alcuni ci stiano già pensando). Certo, guadagneranno di meno con produzione e traffico legale, ma siamo sicuri che questo farà piacere a molta della loro manovalanza? Anche in considerazione del fatto che, continuando nella gestione criminale di questo business, i criminali avranno un mercato molto più ridotto (molti consumatori prefriranno rivolgersi al mercato legale). Oltre al fatto che costi e rischi che questi criminali dovranno affrontare saranno maggiori (le forze dell'ordine potrano concentrarsi meglio sul loro business illegale senza dover correre dietro a produttori e consumatori come fanno oggi dove quasi tutto è illegale).

Ogni consumatore di cannabis è grossomodo consapevole di questa situazione,
ma sono molto pochi quelli disponbili ad impegnarsi per arrivare alla legalizzazione. E' probabile che quando c'è un voto popolare in merito (vedi i recenti referendum statali in Usa), molti consumatori esprimano il loro consenso alla legalizzazione. Ma non basta. Primo perché, quand'anche ci fosse un voto popolare legalizzatorio, per arrivare a questi referendum ci vuole chi li promuove, li organizza e li pubblicizza. Secondo perché in diversi Paesi l'ipotesi della legalizzazione non è legata al voto popolare diretto, ma al Parlamento che decide. Certo, in occasione delle elezioni legislative si può sempre votare per chi perora la legalizzazione, ma anche questo non basta. Perché, quand'anche si voti per un legalizzatore, è difficile al momento che questo faccia parte di una maggioranza parlamentare altrettanto legalizzatoria. Occorre quindi che i consumatori si esprimano con movimenti di informazione e pressione, sostenendo le organizzazioni già esistenti o creandone delle nuove, per perorare la legalizzazione attraverso i Parlamenti.
Auspichiamo che i consumatori di cannabis sviluppino questa consapevolezza. Del resto, se non è questo un metodo perché la cannabis possa costare meno, quale altro?
 
 
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