testata ADUC
Legalizzazione cannabis. La campagna in Illinois
Scarica e stampa il PDF
Articolo di Redazione
3 marzo 2018 19:51
 
 In tutto il Paese, mentre i candidati politici si stanno preparando per le elezioni di medio termine di quest'anno, un numero senza precedenti di loro sta intensificando le promesse di riformare le leggi antiquate sulla cannabis dei loro Stati. Nell'Illinois, ci sono diversi candidati che recentemente hanno espresso il loro sostegno alla riforma della cannabis, ma nessuno con la stessa audacia del candidato al Congresso Benjamin Thomas Wolf. Ex agente dell'FBI e attuale professore, Wolf si sta autoproclamando "il membro della Cannabis nel Congresso" ed ha fatto circolare una fotografia di se stesso mentre fuma uno spinello davanti a un dipinto con una bandiera americana.
Wolf è in corsa per il 5to distretto congressuale dell'Illinois, un distretto di giovani elettori che spera di conquistare con il suo sostegno alla cannabis e alla riforma delle armi da fuoco. "Non solo l'Illinois è perfetto in questo momento, ma questo distretto è uno dei più giovani e progressisti del Paese ... [il distretto] è davvero adatto per Bernie e l'età media è di 33 anni", ha spiegato Wolf al settimanale Newsweek. "Se i giovani votano possono avere tutto ciò che vogliono, devono solo credere".
"Come consumatore di cannabis, penso che sia importante esporsi in prima persona e parlarne", ha detto Wolf al Chicago Sun-Times. "Ci rendiamo conto che la cannabis può portare miliardi di dollari allo Stato? E’ un farmaco per milioni di persone in tutto il Paese, cambia la riforma della giustizia penale e personalmente penso che sia anche una meravigliosa sostanza ricreativa".
Wolf non è l'unico candidato in Illinois quest'anno che crede che l'erba legale possa risolvere alcuni dei problemi dello Stato. Praticamente ogni democratico, candidato a governatore o procuratore generale, ha espresso un certo grado di sostegno per la riforma della cannabis. Il candidato governatore Daniel Bliss è attivamente co-sponsor della proposta per legalizzare la cannabis, sostenendo che questa metterà fine all'applicazione sproporzionata delle leggi proibizioniste. Altri candidati sostengono che l'introito legale delle tasse che ci potra’ essere aiuterà i problemi finanziari dello Stato e alleggerirà gli impegni delle forze dell'ordine, oltre ad alleggerire il carico delle prigioni.
Non sorprende che la maggior parte dei candidati repubblicani che si candidano sono contrari alla legalizzazione. Il governatore in carica, Bruce Rauner, ha raccomandato di aspettare per vedere come funziona la legalizzazione in altri Stati dove e’ legge, prima di prendere una decisione in merito. La candidata Jeanne Ives ha sostenuto che le entrate fiscali della cannabis non saranno sufficienti a risolvere i problemi di bilancio dello Stato ed ha citato in merito le statistiche relative all’incremento di incidenti stradali legati alla cannabis. E Gary Grasso, candidato repubblicano a procuratore generale, affronta la questione ancora col vecchio mito della "droga come porta di ingresso".
In questo mese di marzo, gli elettori dell'Illinois avranno la possibilità di valutare i vari approcci nel dibattito sulla legalizzazione della cannabis. Una sorta di "referendum" si terrà nel ballottaggio delle elezioni primarie di primavera di quest'anno, e agli elettori verra’ chiesto se sono d’accordo sulla legalizzazione del consumo di cannabis per i maggiorenni. Il referendum non è vincolante, quindi se prevale il "sì", la cannabis non sara’ subito legale, tuttavia segnalerebbe ai legislatori che i loro costituenti sono favorevoli a rendere l'Illinois il decimo Stato degli Usa in cui le canne sono legali.

(articolo di Chris Moore, pubblicato sulla rivista Merry Jane del 28/02/2018)
 
 
ARTICOLI IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori