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Investimenti scarsi per mettere fine all’estrema povertà. Rapporto della Banca Mondiale
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Articolo di Redazione
11 ottobre 2018 10:29
 
 Meglio crescere in Australia che in Laos, o in Islanda piuttosto che in Nigeria. E’ questo uno degli insegnamenti, senza particolari sorprese, di un nuovo indice pubblicato oggi 11 ottobre dalla Banca Mondiale (BM) e dedicato al capitale umano. Ma l’ambizione di questa classifica inedita che copre 157 Paesi, resa pubblica a Bali/Indonesia in occasione dell’assemblea generale di questa istituzione, è ben più grande.
Appoggiandosi su dati come il livello di educazione, la speranza di vita al momento della nascita o l’accesso alla sanità, il suo scopo è di mostrare a quale punto questi ambiti, e gli investimenti che vi vengono dedicati, influiscono sulla produttività degli individui. E, di conseguenza, sulla crescita e la prosperità delle nazioni.
Al primo posto c’è Singapore, seguita dalla Corea del Sud e dal Giappone. Questi tre Stati sono quelli che investono al meglio nella loro popolazione e sono quindi in grado di trarre il maggiore dividendo economico da questa ricchezza immateriale. I Paesi avanzati sono tutti nella prima terza parte di questa classifica.
L’Africa sovrarappresentata nella parte finale della classifica
Dall’altra parte dello spettro, l’Africa è sovrappresentata, con Niger, Sudan del Sud e, infine, il Ciad in coda a tutti. Una nomenclatura prevedibile, anche se ci sono dei risultati inattesi. L’India, per esempio, grande potenza emergente, non è classificata se non al 115mo posto. “E alcuni Paesi vanno molto bene, meglio di altri, pur essendo meno ricchi”, sottolinea Annette Dixon, vice-presidente dell’unità capitale umano della BM. Come lo Sri Lanka, che è al pari dell’opulenta Arabia Saudita a metà classifica.
Gli Stati che hanno basse performance, non rischiano di sentirsi umiliati? “Nessun Paese raggiunge il punteggio massimo e tutti hanno qualcosa da imparare dai risultati di questo indice. Inclusi i Paesi più avanzati che sono impegnati a sviluppare il proprio capitale umano per armonizzarsi all’economia del domani”.
La Banca Mondiale spera che la classifica stimoli i Paesi ad impegnarsi maggiormente per migliorare la loro posizione. Il riferimento è all’esempio dell’indagine internazionale PISA sulle performance dei sistemi scolastici degli Stati membri dell’OCSE: colpiti dai loro risultati nelle prime edizioni, alcuni Paesi come la Germania e la Polonia hanno avviato riforme radicali.
“Il solo capitale delle persone più povere”
Per l’istituzione punto di riferimento dello sviluppo economico, c’è una certa urgenza. “Il capitale umano è spesso il solo delle persone più povere -ha detto il presidente della BM, Jim Yong Kim. E’ uno dei fattori essenziali di una crescita economica durevole e inclusiva. Gli investimenti in sanità ed educazione non hanno ricevuto l’attenzione che invece meritano”.
La questione è sottolineata con enfasi da parte di questo antropologo della formazione ed ex-medico delle zone più impervie. Che non dimentica mai di ricordare che, malgrado i progressi immensi degli ultimi decenni, differenze molto evidenti continuano ad esserci in tutto il mondo. La metà della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi sanitari essenziali. E nei Paesi in via di sviluppo, il 60% dei bambini che hanno seguito la scuola primaria non riescono a trarre vantaggi da questi apprendimenti di base.
Se i responsabili politici sono talvolta restii ad investire nelle loro popolazioni, “questo accade perché spesso le ricadute, anche importanti, si vedono con molto ritardo”, spiega Dixon. Rifondare il proprio sistema educativo è un lavoro di lungo respiro, mentre la costruzione di strade e ferrovie può dare guadagni rapidi, economici e politici.
Nel frattempo, questi deficit rischiano di mettere in pericolo gli obiettivi dello sviluppo durevole adottato dalle Nazioni Unite. E tra questi il primo, che è al centro della missione della Banca Mondiale: mettere fine all’estrema povertà entro il 2030.

(articolo di Marie de Vergès, pubblicato sul quotidiano Le Monde del 11/10/2018)
 
 
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