Fiducia consumatori in calo. Perché il ministro Urso esulta? Una politica contro i consumatori


L’Istat stima che a luglio la fiducia dei consumatori sia in notevole calo (da 108,6 a 106,7) mentre è in leggero aumento quella delle imprese.

Non c’è da stupirsi più di tanto visto l’andamento dei prezzi che, nonostante l’inflazione sia in calo, segue logiche di profitto e speculazione che non considerano il riaggiustamento del mercato dopo la crisi energetica.

Una triste conferma, purtroppo, arriva dall’atteggiamento puramente propagandistico ed autoreferenziale del governo. Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha espresso positività sottolineando che l’aumento della fiducia delle imprese è da ascrivere alle politiche del governo e, come se fosse un aspetto secondario, fa sapere che spera risalga anche la fiducia dei consumatori, risalita che lui affida all’iniziativa del “Trimestre anti-inflazione” che, per il periodo ottobre-dicembre prevede la calmierazione dei prezzi di alcuni beni alimentari di prima necessità (2).

Conferma del fatto che al nostro governo interessano più le imprese che i consumatori, dove questi ultimi sono visti solo come soggetti passivi da mungere col fisco e da mantenere in vita con i sussidi e prezzi calmierati, ché se schiantano poi non potrebbero pagare le tasse. Una visione economica senza futuro, distruggendo il libero mercato, accrescendo il potere dello Stato e creandosi una clientela di imprese e un parco sudditi.

Un’economia di mercato implicherebbe libere imprese e liberi consumatori che, con offerta e domanda, farebbero ricchezza e costruirebbero il futuro del Paese. Ma il ministro Urso pensa solo ad appropriarsi di presunti meriti del momento che, dopodomani, mostreranno tutta la loro debolezza se i consumatori non avranno disponibilità economica e fiducia verso chi li amministra e chi fa loro offerte. Se ai consumatori non dai maggiori stipendi, meno fisco e più scelta, non solo li costringi ad utilizzare i propri risparmi, ma aumenti il loro già alto sentimento da evasori fiscali.

Qui il video sul canale YouTube di  Aduc

 

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