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DPCM: tra continue emanazioni ed attesa di risultati
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Articolo di Sara Astorino
22 luglio 2020 12:55
 
 Durante la quarantena vi era l’attesa dei comunicati del Premier Conte nel corso dei quali veniva comunicato, in maniera decisamente criptica almeno a parere di chi scrive, il contenuto dei DPCM e le scelte che il Governo aveva preso per gestire l’emergenza.
Successivamente la potenza di questi comunicati ha cominciato a scemare mentre l’ansia connessa al contenuto del DPCM rimaneva costante almeno fino a quando non è stato possibile uscire nuovamente di casa e riprendere quella che chiamiamo, a torto o a ragione, normalità.
I DPCM, tuttavia, continuano a costituire croce e delizia poiché ad oggi non si può assolutamente affermare che la crisi, non solo sanitaria ma soprattutto economica, sia superata.
Come già evidenziato, i DPCM non sono riusciti ad ottenere il risultato sperato sotto, soprattutto, due punti di vista. Il primo è che gli stessi hanno escluso dalla loro previsioni, e “tutele”, intere categorie di cittadini e comparti della società. Il secondo è che la loro applicazione non ha sortito i risultati previsti ed auspicati.
In data 14 Luglio 2020 è stato emanato il nuovo DPCM, che nulla ha aggiunto e nessun chiarimento ha fornito.
Nello stesso troviamo elencate, in due pagine su tre, i riferimenti ai precedenti DPCM e nell'ultima pagina, solo alcune righe, ci comunicano che le precedenti misure sono prorogate sino al 31 Luglio 2020.
Sembra, quindi, lecito sollevare alcune domande.
Posto che attualmente molte persone rimangono ancora in attesa della Cassa Integrazione quali sono le misure che il Governo intende prendere?
Tenuto conto che le aziende, cui sono stati promessi e garantiti diverse agevolazioni nonché finanziamenti, sono ancora in attesa, cosa ha previsto o ha intenzione di prevedere il Governo?
Visto che settembre si avvicina ed i ragazzi ed i bambini devono riprendere l'anno scolastico cosa sarà di loro?
Orari alternati? Giorni alterni tra gli stessi bimbi che frequentano la stessa classe? Video call? Banchi distanziati? Banchi con visiera protettiva? Mascherina tutto il giorno?
A proposito di mascherine, ricordiamo che la stessa deve essere indossata anche all'esterno poiché può essere tolta o non indossata solo se è possibile mantenere la distanza di sicurezza, la domanda sorge spontanea.
Si mormora sempre più insistentemente che le misure urgenti di contrasto verranno prorogate sino al 31.12.2020.
Sommessamente si rileva che è perfettamente inutile pensare di prorogare l'emergenza se non ci si attiva FATTIVAMENTE per evitare che il problema sorga.
Se si lascia impunito chi viole le regole e le normative anticovid che senso ha prevedere le stesse? Imporle?
Credo, inoltre, che i DPCM dovrebbero prevedere qualcosa di cui oggi non si parla.
Durante l'emergenza per molte categorie, anziani e immunodepressi, uscire era impossibile.
Questo comportava notevoli difficoltà per lo svolgimento delle quotidiane attività, soprattutto fare la spesa.
Era divenuto quasi impossibile farsi recapitare la spesa a casa oppure poterla ritirare tramite un locker.
Non sarebbe forse il caso di istituire dei canali preferenziali?
Lo stesso si può dire per il comparto sanità.
Giustamente gli ospedali e PS sono stati chiusi ma non dimentichiamo che esistono talune patologie che necessitano di monitoraggio costante.
Chiudere interi reparti significa escludere la possibilità di curarsi per moltissime persone.
Anche in questo caso sarebbe necessario, più che opportuno, che venissero istituite tutele ad hoc.
Da ultimo ma non per ultimo bisognerebbe far ripartire anche il reparto giustizia.
In questo momento, come nei mesi del lock down, molte cause, quasi tutte, sono sospese, congelate e con loro i diritti dei cittadini.
DPCM? Si purchè servano e siano utili!
 
 
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