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Coronavirus, le nuove misure per fronteggiare l’emergenza in vigore da oggi
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Articolo di Rita Sabelli
26 ottobre 2020 8:24
 
Da oggi 26 ottobre 2020 entrano in vigore le ennesime nuove misure di contenimento in ambito emergenza Coronavirus, in completa sostituzione delle ultime emanate il 18 ottobre ad integrazione di quelle del 13 ottobre scorso. Le disposizioni sono fissate dal nuovo DPCM 24 ottobre 2020 e sono decisamente più restrittive delle precedenti, una sorta di semi-lockdown come sono state definite dai vari media. Restano in vigore, salvo ulteriori modifiche, fino al 24 novembre 2020.

Tra le novità troviamo:
- raccomandazione per tutti di non spostarsi, con mezzi pubblici o privarti, se non per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi;
- sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Fanno eccezione quelli riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici/dilettantistici, e quelli organizzati da organismi sportivi internazionali, da svolgersi comunque senza pubblico;
- sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; rimane consentita l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati;
- sospesi anche gli sport di contatto, le relative attività sportive dilettantistiche di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento.
- sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò;
- sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto;
- vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto anche se conseguenti a cerimonie civili e religiose. Per quanto riguarda le abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza;
- per le scuole superiori previste forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica incrementando il ricorso a quella a distanza (DAD) per una quota pari almeno al 75% delle attività; prevista inoltre la modulazione degli orari di ingresso e di uscita anche attraverso l’uso di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9;
- le attività di ristorazione (di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; restano consentite la consegna a domicilio e, fino alle 24, l’asporto, con divieto di consumazione sul poso o nelle adiacenze;
- dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico;
- chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere utilizzati solo da atleti professionisti e non professionisti;
- forte raccomandazione all’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

Il nuovo decreto ha ripreso e confermato anche alcune restrizioni introdotte già dal 19 ottobre , tra cui la possibilità per le autorità locali di fissare “coprifuoco” dalle ore 21 nelle strade o piazze dei centri urbani.

Riguardo alle mascherine, invece, si ricorda che già dall’8 ottobre, per effetto del decreto legge 125/2020, vige su tutto il territorio nazionale l'obbligo di portarle con sé e di usarle anche all'aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Fanno eccezione i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità. La mascherina va usata anche nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private. Lo stesso decreto legge, lo ricordiamo, ha prolungato lo stato di emergenza fino al 31/1/2021.

Si ricorda sempre l’importanza di tenere in considerazione anche le disposizioni locali fissate dalle Regioni, che potrebbero essere più restrittive.

Tutte le disposizioni sono dettagliate nella scheda pratica Coronavirus, le nuove misure per fronteggiare l’emergenza in vigore dal 26 ottobre al 24 novembre 2020
 
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