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Cambiamento climatico. C'e' gia' un impatto sulla nostra salute. Rapporto
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Articolo di Redazione
1 novembre 2017 0:14
 
 Colpi di calore, perdita di produttivita’, aumento delle malattie trasmesse attraverso le zanzare… Il cambiamento climatico ha gia’ un impatto concreto sulla nostra salute, avverte un rapporto pubblicato il 31 ottobre, che ha invitato ad “accelerare la transizione verso una societa’ senza carbone”.
“I sintomi” provocati dall’aumento delle temperature medie e la moltiplicazione degli “eventi climatici estremi” sono “evidenti da alcuni anni, e gli impatti sulla salute sono ben esplosi in un modo prima inconcepibile”, sottolinea il documento pubblicato dalla rivista medica britannica The Lancet.
Per esempio, tra il 2000 e il 2016,il numero di persone colpite dalle ondate di calore e’ aumentato fino a 125 milioni, raggiungendo un record di 175 milioni di persone esposte nel 2015, con le conseguenze per la loro salute “dallo stress termico o colpo di calore al peggioramento di una insufficienza cardiaca pre-esistente o ad un maggiore rischio di insufficienza renale legata ad una disidratazione”. Nello stesso periodo, la crescita delle temperature ha di conseguenza ridotto del 5,3% la produttivita’ dei lavoratori nelle zone rurali, stima il rapporto.
Il riscaldamento del clima ha anche ampliato il campo d’azione delle zanzare portatrici della dengue, aumentando la sua attitudine a trasmettere la malattia del 9,4% rispetto al 1950, mentre il numero di persone infette era pressocche’ moltiplicato per due ogni dieci anni.
Una moltiplicazione dei fenomeni climatici estremi
Chiamato “Conto alla rovescia sulla salute ed il cambiamento climatico”, questo rapporto intende misurare tutti gli anni, fino al 2030, i progressi realizzati da quaranta indicatori chiave su salute e cambiamento. Lanciato nel 2015, e’ stato elaborato da ventiquattro organismi di ricerca ed organizzazione internazionali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM). I suoi autori riconoscono che e’ difficile dipanare gli impatti legati al cambiamento climatico tra quelli causati dalla demografia, la poverta’ o l’inquinamento.
Tra il 2000 e il 2016, il numero di catastrofi climatiche (uragani, inondazioni, siccita’…) e’ aumentato del 46%. Se non si puo’ ancora attribuire con certezza questo fenomeno al cambiamento climatico, il legame e’ “plausibile”, e non c’e’ dubbio che ci sara’, nel futuro, un aumento della “frequenza e gravita’” di questi episodi.
Dopo quindici anni di “relativa inattivita’”, i progressi verso una societa’ a “basso-carbone” e per adattarsi al cambiamento climatico, si sono accelerati in questi ultimi cinque anni, essenzialmente in occasione dell’accordo di Parigi sul clima.
Ma in vista della moltiplicazione dei fenomeni climatici estremi, di numerose “barriere tecnologiche, finanziarie e politiche”, rimane da andare oltre, in particolare nei Paesi a debole o basso reddito, per adattarsi e limitare l’impatto sulla salute.

(da un lancio dell’agenzia France Presse – AFP del 31/10/2017)
 
 
 
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