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 USA - USA - Usa. Il Nobel James Watson: e' l'individuo che deve scegliere il suo destino
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Notizia 
17 aprile 2003 18:44
 
"I governi, il papa, i presidenti, non dovrebbero cercare di controllare l'uso della conoscenza genetica".
E' James Watson, lo scienziato che 50 anni fa, insieme a Francis Crick, fu il primo a comprendere il profondo significato insito nella doppia elica del Dna. 50 anni dopo fa nuovamente parlare di se', ricordando al mondo intero che gran parte delle decisioni che devono essere prese nell'ambito dei rapporti fra corpo umano e scienza, quasi sempre hanno all'origine il principio di responsabilita' individuale.
"Siamo il prodotto dei nostri geni. Nessuno puo' decidere per noi o puo' dirci come comportarci, eccetto noi stessi", ha coraggiosamente dichiarato in occasione di una conferenza internazionale a Lione (Francia). "Sono contro una societa' che impone regole agli individui, chiedendo agli stessi individui i motivi che li spingono ad utilizzare le loro conoscenze sulla genetica. Lasciamo semplicemente che le persone scelgano da sole cosa vogliono fare".
I problemi etici legati alla genetica hanno un raggio d'azione incredibilmente ampio: vanno dalle tecniche di selezione pre-natale, alla terapia genica, agli screening per verificare anomalie negli embrioni e cosi' via. Ed e' proprio su quest'ultimo punto che si e' soffermato Watson. Gli era stata posta infatti la questione di una coppia di genitori, che sapevano che il loro nascituro, avrebbe avuto la sindrome di Down. Che fare?
"Noi non sappiamo niente sul perche' un bambino nasce basso, o alto o aggressivo. Io sono per l'utilizzare la genetica al livello dell'individuo umano. Niente di cio' che accadde in Germania sotto i Nazisti, o quando sterilizzavamo le persone solo perche' malati mentali. L'atteggiamento piu' opportuno e' lasciare che le persone tentino e facciano cio' che credono sia la cosa migliore per loro. Io non vorrei mai che qualcuno mi dicesse cosa devo fare".
"Modificare significa rendere migliore. A me ad esempio, sarebbe piaciuto nascere piu' biondo. La nostra intera civilita' e' nata grazie al fatto che alle persone era stato dato il diritto di cercare di migliorare le cose. Occasionalmente ci sono stati dei governi estremamente conservatori che avrebbero voluto fermare questi processi. Ma io credo che questa sia la natura umana. Cioe' agire sempre per migliorare le cose".
Watson si e' invece mostrato prudente in tema di clonazione riproduttiva: ci sono dei chiari pericoli per la tecnologia non ancora perfezionata, mentre i benefici che potrebbe apportare non sono ancora chiari. Ma in futuro la clonazione potrebbe essere una risorsa per la riproduzione di coppie sterili.
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