
Ha preso il via la campagna europea a favore del finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali. A lanciarla, a poche settimane dal voto con il quale il Parlamento europeo sara' chiamato a esprimersi sul tema, e' l'Associazione Luca Coscioni.
L'Associazione ha depositato ieri una petizione che chiede al Parlamento europeo di assicurare che l'ottavo Programma quadro di ricerca della Ue preveda la finanziabilita' dei programmi di ricerca legati alle cellule staminali embrionali, senza discriminare un filone di ricerca promettente per la lotta contro malattie che colpiscono decine di milioni di europei. La prima firma - fa sapere una nota dell'Associazione - e' quella di Giulio Cossu, co-presidente dell'Associazione, insieme ai 13 Premi Nobel Eric Wieschaus, Steven Weinberg, Richard J. Roberts, John Charles Polanyi, Erwin Neher, Jean-Marie Lehn, Louis Ignarro, Thimothy R. Hunt, Dudley Herschbach, Edmond H. Fischer, Thomas Donnall E., Claude Cohen-Tannoudjie, Mario Capecchi e 226 personalita' scientifiche e accademiche da 26 Paesi, tra i quali Joseph O. Malo, Colin Blakemore, Anders Biorklund, Elena Cattaneo, Elisabetta Dejana, Paolo Lusso, Jacopo Meldolesi e Piergiorgio Strata. Tra i firmatari, al momento, anche 10 parlamentari nazionali.
Da oggi parte la campagna pubblica di raccolta firme, e chiunque puo' sottoscrivere la petizione via Internet all'indirizzo http://ricercalibera.it/petizione-al-parlamento-europeo-sulle-cellule-staminali/.
"Inizia cosi' una nuova iniziativa transnazionale, sullo stesso obiettivo per il quale il radicale Luca Coscioni riusci' a mobilitare decine di Premi Nobel e migliaia di scienziati - dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretario e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni - Oggi e' necessario riprendere quel cammino insieme ai ricercatori, alle societa' scientifiche e alle associazioni di malati in tutta Europa".